Tel chi el passpòrt par tucc i fiö

Varese – Verrà distribuito tutti a docenti e studenti di elementari e medie il nuovo dizionario bosino - lingue europee

Passare con disinvoltura da cadrega a chair, da giesa a kirch, da balabiott a grancon, da terùn a southern man: questo sarà possibile per i nostri ragazzi grazie ad un dizionario tascabile nella lingua madre bosina, presto nella mani di tutti i docenti e di tutti gli studenti del secondo ciclo delle scuole elementari e medie di Varese. È l’ultima idea concepita dall’assessorato delle politiche educative del comune di Varese.
“Passpòrt”, questo il titolo del vademecum dei bosini nel mondo, sarà presentato nell’ambito di Amor di Libro giovedì 29 maggio alle ore 10.
Firmato e curato da Ottavio Lurati, per i tipi di Macchione Editore, “Passpòrt” è un piccolo dizionario, facilmente consultabile nel quale i giovani potranno trovare e mettere a confronto le parole in dialetto e la loro traduzione nelle principali lingue europee.
Per decenni i nostri connazionali provenienti da tutte le regioni di Italia si sono spalmati per il mondo conservando lingua, idioma, cultura della terra d’origine, probabilmente senza nessun bisogno di un vocabolario. Per le nuove generazioni lumbard, invece nulla è lasciato al caso.
Un lavoro lodevole: l’unico dubbio è relativo all’effettiva preparazione dei ragazzi delle ultime leve, i cui problemi con la lingua italiana sono purtroppo drammaticamente noti: un lessico disperatamente ridotto, una sintassi elementare, una koinè fatta di bella kumpa, stai mario, minchia ci stai troppo dentro. Lontano dal dialetto quanto, a ben vedere, dalla semplice normalità della comunicazione verbale. Avranno davvero il tempo, la voglia, l’esigenza i piccoli bosini di tirar fuori il passpòrt dallo zainetto e giocare al gioco delle traduzioni come anni si giocava a padella con le figurine?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 23 maggio 2003
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