«Una festa per un nuovo radicamento sul territorio»

Varese – Sabato l'apertura di Unità Estate, la kermesse politica più lunga. Ospite d'onore Vannino Chiti

Politica, sanità, welfare, valorizzazione del territorio e un esordio con il botto per la nuova Festa dell’Unità, ai blocchi di partenza. La kermesse dei Ds, al via sabato 31 maggio, sarà battezzata da Vannino Chiti, braccio destro di Piero Fassino, coordinatore della segreteria nazionale Ds. Il piatto forte servirà come apripista per un rullino di marcia che batterà il tempo fino al 31 di agosto, la festa popolare più lunga d’Italia.
Nel carnet, presentazioni di libri, mostre, dibattiti, all’insegna della contaminazione, non solo politica in senso stretto: a questa saranno riservati gli incontri con Iginio Auriemma e Stefano Menichini, autori del volume “Un anno in rosso” sul bilancio della politica berlusconiana (6 giugno) e quello con l’onorevole Livia Turco, responsabile del Welfare dei Ds che approfondirà temi legati all’applicazione della legge 328, alla sanità, alla chiusura degli ospedali, temi vicini anche alla nostra provincia (25 luglio); ma spazio anche alle opportunità del mondo femminile, alla scottante problematica dei ninos di Argentina (27 giugno), cui i Ds varesini hanno offerto un valido contributo economico, ai problemi di sostenibilità ambientale, in concomitanza con l’anno internazionale dell’acqua (4 luglio). Non mancheranno spazi più propriamente ludici, in un programma che, per il periodo agostano, è ancora in via di definizione.
Cucina locale, con promozione di prodotti in collaborazione con coltivatori diretti del territorio e la rete Lilliput, serate etniche a base di musica e ricette mirate, concerti e classiche serate di ballo liscio sono il consueto contorno garantito da una imponente macchina organizzativa: «Calcoliamo circa 1500 volontari che rendono possibili le nostre feste in tutta la provincia; solo a Varese, ogni serata comporta la disponibilità di 60 persone», spiegano Fabrizio Mirabelli, Manolo Marzaro e il coordinatore della festa, Floriano Riatti.

Una festa tradizionale, con qualche novità: a cominciare dalla grafica dei manifesti, rinnovati rispetto ai tradizionali delle ultime edizioni: “L’aspetto più importante tuttavia è quello politico. Puntiamo a questa festa come ad un momento di verifica della situazione del territorio sulla scia del questionario rivolto ai cittadini da poco presentato. Sarà l’occasione per una prima analisi degli elementi; inoltre consiglieri comunali e provinciali Ds saranno a disposizione dei cittadini per un approfondimento di tutte le questioni legate al territorio». Ma la conferenza stampa va avanti a braccio e tocca altre questioni. L’indagine amministrativa sui “muri d’autore”? «Siamo fermi alle risposte non soddisfacenti del sindaco, ma sarà un tormentone. Vogliamo che la cosa sia portata assolutamente in consiglio comunale», ribadisce Mirabelli. Questione albergo a Villa Ponti: è Manolo Marzaro a rispondere: «Non possiamo ancora valutare la notizia recente di un accordo tra Comune e camera di Commercio perché non abbiamo in mano ancora documenti certi. Di sicuro resteremo vigili: Varese ha estremamente bisogno di accentuare la propria ricettività, ma occorre tutelare il patrimonio naturale del parco di Villa Ponti».
Infine l’annuncio di un minitour in pullmino per Varese, sulla scia di quello promosso qualche settimana fa dall’amministrazione. «La giunta Fumagalli ha fatto della politica dell’annuncio la propria regola. Annunci che noi riteniamo essere per lo più smentiti dai fatti. Porteremo la stampa sugli stessi luoghi per mostrare invece cosa invece non è stato ancora fatto dopo cinque anni di amministrazione».
Appuntamento domani mattina in piazza Montegrappa.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 maggio 2003
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