Al via la nuova sede della protezione civile di Ternate

In cantiere la formazione di una squadra per il rischio chimico e l'addestramento del personale per "stanare" calabroni e vespe

E’ stata inaugurata questa mattina la sede della Protezione civile di Ternate. A tagliare il nastro, dopo la benedizione del parroco Don Emilio, l’assessore provinciale al bilancio e protezione civile Christian Campitoti che si è complimentato con il gruppo di volontari per l’entusiasmo e l’importanza dell’iniziativa. Il progetto di costituire il gruppo era nato durante la scorsa legislatura ma si era dovuto affrontare il problema di trovare una sede adeguata che permettesse di avere un magazzino e spazi adeguati per i mezzi e i materiali di intervento. «Ci sono voluti tre anni di trattative ma alla fine ce l’abbiamo fatta e oggi siamo qui ad inaugurare i locali per cui tanto ci siamo battuti» spiega il coordinatore dell’iniziativa nonché consigliere delegato di maggioranza Fernando Lo Schiavo. Un comodato regola i rapporti con le ferrovie dello stato (proprietarie dell’immobile) che, in cambio della cessione dei locali hanno chiesto all’amministrazione comunale di mantenere la pulizia e l’ordine delle aree adiacenti – fino ad allora in stato di degrado ed abbandono – e di aprire e chiudere la sala di aspetto per i pendolari. Un doppio servizio dunque che ha permesso di “bonificare” l’area dai vandali e di trasformarla in sede di un servizio di protezione e cura del territorio. I locali (due uffici, un ampio atrio, il magazzino e l’area posteggio e rimessa) sono stati ristrutturati tra la fine del 2002 e l’inizio del 2003 con un investimento da parte del Comune di circa 20.000 Euro e destinati ad uso della protezione civile. L’amministrazione ha inoltre stanziato 10.000 Euro per l’acquisto delle prime dotazioni come il vestiario di sicurezza e l’auto di servizio. Altri sponsor locali, sensibili all’iniziativa, si sono resi disponibili per aiutare i volontari nell’acquisto di attrezzature come soffiatore, motosegha, scale, corde e pompe per svuotamento cantine. I volontari del gruppo ternatese – attivo da 4 mesi – attualmente sono 26 suddivisi in 5 squadre da 6 persone ciascuna, di cui una è la squadra sanitaria che conta due donne infermiere professioniste. Pensionati e professionisti offrono il loro tempo e la loro capacità al gruppo che ha, come obiettivi primari, la tutela e il controllo del territorio comunale, la salvaguardia di boschi e torrenti e la cooperazione con gli altri gruppi provinciali per interventi di rilievo in provincia. Due le attività già intraprese dal neonato gruppo: il censimento e l’aggiornamento degli idranti sul territorio comunale e la revisione del piano di evacuazione del comune; numerosi i programmi per il futuro, tra cui la formazione di una squadra per il rischio chimico e l’addestramento del personale per “stanare” calabroni e vespe. Il tutto nell’ottica della collaborazione e del completamento delle specializzazione con i gruppi “vicini di casa” per poter intervenire al meglio a 360°, anche di supporto a vigili del fuoco, carabinieri o polizia municipale. “Ringrazio questi volontari” ha concluso con un applauso il sindaco del paese Elena Sessa “perché si sono impegnati fortemente per costituire il gruppo e perché rendono un importante servizio civile al paese”.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2003
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