Economia e ambiente, Agenda 21 “fotografa” il Medio Verbano

Diramati i dati di una ricerca su un campione di 200 persone. Nel corso dell'incontro proposta l'attivazione di uno sportello per promuovere comportamenti eco-sostenibili fra cittadini e imprese

Sviluppo sostenibile nel territorio dei laghi. E’ questo l’oggetto dell’incontro tenutosi sabato scorso al parco Europa, (frutto del recupero dell’Idroscalo di Sesto Calende, una delle culle dell’Aeronautica italiana), che ha visto incontrarsi sindaci, politici e ambientalisti.
Aperto dai Sindaci di Sesto Calende e Travedona Monate, Roberto Caielli e Giovanni Franzetti, e dall’assessore provinciale Francesco Pintus, l’incontro è proseguito con la presentazione dei risultati dell’indagine conoscitiva realizzata da Agenda21 laghi, l’aggregazione di 9 Comuni e associazioni di volontari che si propone di affrontare in modo integrato i problemi ambientali, sociali ed economici della zona dei Laghi.

L’indagine è stata realizzata con un questionario compilato da oltre 200 cittadini scelti casualmente e con circa 20 interviste ad opinion leader espressivi della realtà economica, culturale ed associativa. I 5 intervistatori sono stati selezionati con un apposito bando e coordinati da Ilaria Vailati ed Andrea Calori. Le risposte finora censite hanno messo in luce una grande varietà di attenzioni. Sul versante economico, la direzione che il territorio può prendere dopo la fine dell’epoca delle grandi imprese, con particolare preferenza per il turismo visto come il miglior esito della valorizzazione delle risorse naturali. Sul versante sociale, la preoccupazione per la dispersione e la mancanza di luoghi d’aggregazione, che porta alla difficoltà della vita associativa e a molti comportamenti di chiusura individualistica. Sul versante strettamente ambientale le maggiori preoccupazioni sono destate dall’inquinamento atmosferico, spesso associato a sorgenti puntuali, come l’aeroporto di Malpensa ed il cementificio di Ternate. Anche sul fronte della mobilità si lamentano le carenze del sistema di trasporto locale a dispetto della presenza di grandi arterie stradali e ferroviarie. L’acqua è percepita come elemento naturale prevalente del territorio, soprattutto per la presenza dei laghi. E’ diffusa la consapevolezza dell’inquinamento, ma raramente associato alle cause che coinvolgono responsabilità personali. Lo stato di salute delle acque è stato esaminato da due relazioni, tenute da Sara Barbieri, della Provincia di Varese, e da Valeria Roella dell’ARPA. Nel primo è stato presentato uno studio sulla balneabilità del Lago Maggiore, purtroppo sensibilmente e costantemente peggiorata dal ’97 ad oggi. Le analisi effettuate hanno messo in luce, per la parte di costa presa in esame, la presenza di ancora molti scarichi non depurati e spesso la mancanza di efficaci processi di disinfezione negli impianti di depurazione. La seconda relazione ha mostrato che per le stesse ragioni le acque del fiume Bardello sono classificabili, secondo le modalità previste dalla Legge 152/99, come “scadenti”. Infine Paolo Landini, della Provincia di Varese, ha presentato un progetto di certificazione ambientale degli alberghi della sponda lombarda del Verbano. La fase in corso si concluderà con la redazione di un documento di linee-guida. In conclusione Fulvio Fagiani, di Agenda21 Laghi, ha esposto i piani per il 2004: la realizzazione di uno sportello Ecoidea per promuovere presso cittadini e imprese comportamenti ecosostenibili, l’azione di coordinamento dei 9 Comuni per l’analisi idrogeologica del reticolo idrico minore e l’avvio di una serie di studi e ricerche, attraverso tesi e stage, sui più significativi temi sollevati.

I risultati dell’indagine e gli interventi del convegno saranno prossimamente pubblicati sul sito www.agenda21laghi.org .

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 novembre 2003
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