Funivia, effetto domino: anche Apt si autotassa

Il presidente Luatti segue le orme degli amministratori provinciali: «Un atto dovuto per sviluppare il turismo in provincia»

Anche il presidente dell’Apt entra nel club dei sostenitori della funivia di Laveno; non sono trascorse che 24 ore dall’annuncio ad effetto di Villa Recalcati – autotassazione dei propri stipendi per contribuire al salvataggio dell’impianto lavenese – che pare stia cominciando un gradevole effetto domino.
Prime pagine dei giornali, compiacimento unanime, e anche fatti concreti: il primo è quello di Giovanni Luatti (foto), da qualche mese presidente dell’Azienda Promozione Turistica della provincia di Varese.
«Nei limiti della precarietà istituzionale dell’Ente che ho l’onore di rappresentare, desidero, con il vice presidente Stefano Cavallin, partecipare concretamente a questo sforzo, mettendo a disposizione quanto previsto per i nostri rimborsi spesa»; è il succo della comunicazione che Luatti ha inviato quest’oggi al presidente Reguzzoni e a tutti gli assessori della giunta.
Luatti non ha dubbi nel commentare l’iniziativa: «È un gesto importante, necessario per continuare le politiche di sviluppo turistico del territorio. Non possiamo permetterci di perdere un’infrastruttura di questo tipo».
Di mestiere è albergatore, nel luinese; ha il polso della situazione, dei flussi turistici, e delle esigenze del turista. «Da anni mi sto battendo perché questo territorio sviluppi le sue preziosità, per la propria qualità della vita innanzitutto e poi di quella del turista. E sono tali, tanto le imprese recettive, che quelle di servizio, come appunto la funivia».
Dunque congratulazioni all’iniziativa provinciale: «Reguzzoni è un politico di “ultima generazione” – commenta ancora Luatti – che bada al sodo, senza fronzoli».
Gesti esemplari, buoni propositi, entusiasmi: cosa manca ancora a Varese?«Intanto si stanno già facendo buone cose: il protocollo d’intesa tra Provincia, Camera di Commercio e Apt sta lavorando al Convention Bureau; abbiamo predisposto un logo che evocherà Varese come Land of Tourism, realizzato da una delle principali agenzie d’Italia. Dal 3 al 5 dicembre saremo presenti al Borsa del turismo congressuale di Firenze, per presentare ufficialmente la nostra Provincia in un unico pacchetto».
Però non basta, rimaniamo pur sempre nell’opinione comune “la sponda magra del lago”. «Da fare c’è ancora molto: sopratutto entrare nell’ottica della concorrenza. Sapere concepire progettualità concrete, senza fermarsi alle parole; sapere che ci sono intorno a noi realtà agguerrite e noi dobbiamo farvi fronte, affermando con imprenditorialità il nostro marchio. Solo così potremmo entrare in circuiti anche di finanziamenti pubblici, da cui Varese è sempre stata esclusa».
Quanto agli slogan possibili per riqualificare le nostre zone, Luatti ritorna su una sua vecchia idea: «Costa fiorita, la definirei così la nostra provincia; ma qualsiasi definizione può andare bene, purché ci si tolga dalla testa “sponda magra”».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 novembre 2003
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