Museo Pogliaghi: al via i lavori di restauro

Tre miliardi e mezzo di spesa previsti e circa tre anni di lavoro per la riapertura al pubblico dell'edificio e dell'eclettica collezione

Al via i lavori al Museo Pogliaghi. A distanza di circa un anno e mezzo dall’annuncio del reperimento dei fondi, qualcosa si muove intorno alla villa-museo ai piedi del borgo sacro, appartenuta all’eclettico maestro milanese.
E’ notizia di queste ore l’avvio dell’installazione dei ponteggi che dall’ultimo tratto della via Sacra si estenderanno al parco e alla villa. Il via al progetto di riqualificazione del sito era stato dato nell’aprile scorso: dopo annose incertezze, la Biblioteca Ambrosiana, l’ente che per volontà dello stesso Pogliaghi gestisce la casa-museo, la Provincia di Varese e la Fondazione Cariplo avevano raggiunto l’accordo. Circa tre miliardi di vecchie lire, divisi per lo più proprio tra Provincia e Cariplo (700.000 euro a testa, in tre anni), una previsione di lavoro ipotizzata in 36 mesi. Il tempo sin qui trascorso ha visto completarsi l’iter burocratico necessario all’approvazione dei progetti esecutivi: alla fine sono arrivati i placet della Sovrintendenza dei Beni architettonici, quello dell’Ente Parco Campo dei Fiori, il parere favorevole dell’Asl e da ultimo, circa un meso fa quello, del Comune di Varese. In tempo per mettere un argine ad una situazione, racconta chi ha avuto la possibilità di accedervi recentemente – di gravissimo degrado.
Cifra stanziata e previsione della tempistica, sotto la direzione dei lavori dell’architetto milanese Gaetano Arricobene, riguarderanno le opere di recupero, risanamento, messa in sicurezza della struttura, organizzazione di spazi ristorativi e di book shop. Quanto basta per ipotizzare, nel 2007, una riapertura del Museo in vista di un suo “posizionamento” virtuoso nel futuribile sistema museale territoriale; richiederà probabilmente più tempo e, anche maggiori stanziamenti, la definitiva risistemazione, secondo aggiornati criteri museografici, delle collezioni.
Anche il comune di Varese è della partita: «Purtroppo – sottolineano il sindaco Fumagalli e l’assessore alla cultura Musajo Somma – al momento l’impegno economico dell’amministrazione non può che essere circoscritto. Un impegno di circa 25.000 euro per gli oneri di urbanizzazione del cantiere e un totale appoggio amministrativo ai lavori».
Il comune sarà tuttavia impegnato in un secondo momento nella gestione diretta del museo. «La nostra volontà – sottolinea l’assessore – è quella di creare un sistema in cui armonizzare le forze di tutti gli operatori legati al Sacro Monte e tutte le iniziative artistiche, musicali, storiche, religiose del borgo. L’ipotesi prima è quella di lavorare ad un biglietto comune, ma anche di mettere a disposizione nostro personale di custodia e, auspicabilmente, un curatore scientifico unico delle collezioni».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 novembre 2003
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