Più spazi per teatro e biblioteca

La necessità di nuovi locali è emersa durante un'incontro pubblico a Villa Gianetti. Diverse le proposte avanzate dai cittadini

Occorrono più spazi per il teatro e per la biblioteca, entrambi molto cresciuti negli ultimi anni. È quanto emerso nel recente incontro pubblico organizzato dalla sede cittadina di Forza Italia e che si svolto nella sala del camino di Villa Gianetti nei giorni scorsi. 
All’incontro, oltre numerosi cittadini che hanno avanzato diverse proposte per delle possibili soluzioni, hanno partecipato l’assessore ai servizi sociali, Luciano Cairati, l’assessore ai servizi alla persona Claudio Banfi e il presidente del Teatro Giuditta Pasta, Matteo Telaro.

«Nella nostra biblioteca – spiega Andrea Rezzonico, presidente del Club cittadino di Forza Italia – c’è il più alto numero di prestiti di libri della provincia. Lo sviluppo degli ultimi anni d’altro canto ha comportato nuovi problemi, come lo spazio per la biblioteca dei ragazzi che ormai è soffocante. Oltre alla funzione di prestito di libri, la biblioteca ha pure un’importante ruolo di aggregazione per i giovani che però richiedono strutture più diversificate e, inoltre, i ragazzi utilizzano la biblioteca come luogo per lo studio che, però, ai livelli attuali non è sufficientemente capiente. Questa situazione non è stata valutata dalla sala come un segnale critico, bensì come un fattore positivo: se gli spazi non bastano è segno di salute culturale perché significa che nascono nuovi bisogni che superano l’offerta. In tale considerazione occorre tener presente della realtà saronnese che ha una particolare attrattiva per la sua posizione geografica, i collegamenti e soprattutto per la qualità dei servizi: una qualità che non esiste in nessun comune limitrofo». 

La necessità di maggiori spazi è emersa anche per il teatro durante la relazione del suo presidente, Matteo Telaro, il quale ha ricordato che il teatro da oggi fino a giugno 2004 è già tutto occupato. Per molte performance che saranno allestite al “Giuditta Pasta”, Telaro ha osservato che non occorrerebbe una sala da seicento posti ma, ad esempio per i giovani, la scuola e la sperimentazione, basterebbero sale più piccole, in cui anche il pubblico potrebbe interagire e, il tutto, con costi più contenuti pur mantenendo strutture ideali per ogni tipo di arte, dal canto alla recitazione, dal ballo al cabaret. Sarebbe utile pure avere una sala prove, tant’è che attualmente capita di utilizzare le scuole a tale scopo. «Oggi purtroppo – ha spiegato Telaro – a casa Morandi convivono due poli (biblioteca e teatro) che stanno entrambi stretti e in queste condizioni nessuno dei due ha possibilità di sviluppo ed ha quindi palesato il sogno di poter usufruire in futuro dell’intiero complesso per le attività del teatro».

Fra le idee emerse col pubblico come soluzione per questa mancanza di spazio vi è il suggerimento di accorpare, per allora, la biblioteca nel complesso dell’Ignoto Militi così da far rivivere il centro anche da parte dei giovani. «Altri hanno proposto di utilizzare gli spazi che saranno lasciati liberi alla Biffi per attività collaterali allo sport e quindi a servizio anche dell’università – prosegue Rezzonico -. Altra corrente di pensiero ha invece individuato la Biffi come sede per le numerose associazioni, a cominciare da quelle che si ritrovano in condizioni precarie a palazzo Visconti, per il quale qualcuno ha avanzato l’idea di trasferirvi (una volta restaurato), la biblioteca; un suggerimento la cui analisi è stata rimandata per il prossimo incontro, programmato per mercoledì 26 novembre, sempre a villa Gianetti, dedicato proprio al recupero dell’ex pretura. Altri ancora hanno invece sostenuto la possibilità di trasferire la biblioteca negli edifici di 5.000 mq che saranno recuperati dal comune in prossimità del grande parco urbano previsto all’interno delle aree di sviluppo (ex Isotta Fraschini-Cemsa). 

Prossimi appuntamenti del ciclo “Il Ritratto di Saronno”:
Mercoledì 26 novembre, sempre alle ore 21 a villa Gianetti, si affronterà il tema dell’arte di Palazzo Visconti (ex pretura): ristrutturazione e destinazione di utilizzo. Le relazioni introduttive saranno a cura del Prof. Maurizio Boriani, docente della cattedra di restauro urbano all’università del Politecnico di Milano, facoltà di architettura di Milano Bovisa e dell’arch. Renato Cattaneo.

Mercoledì 3 dicembre, ore 21,00, ma stavolta alla sala Nevera (biblioteca), si discuterà del nostro territorio dal punto di vista dell’avanguardia della sicurezza, cioè dei luoghi che maggiormente necessitano di presidio, delle più moderne tecniche per offrire protezione ai cittadini e dell’importanza della prevenzione. A relazionare saranno presenti: Massimo Buscemi, assessore regionale alla sicurezza, polizia locale e protezione civile; Rienzo Azzi, assessore provinciale alle politiche sociali; Pierluigi Gilli, sindaco di Saronno e Francesco Lavoro, presidente del dipartimento sicurezza di Forza Italia.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 novembre 2003
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