Un’assemblea pubblica contro il carcere

L'hanno organizzata i partiti del centro sinistra per giovedì 4 dicembre

Ormai è deciso: la giunta comunale di Varese formata da Lega, Forza Italia, AN, Udc ha stabilito di costruire il nuovo supercarcere di Varese su un terreno di 119.000 metri quadri nella zona di via Piana di Luco, a Bizzozero, in quella zona verde che si raggiunge, dopo la sede della BTicino, con la strada per Schianno. Per tale opera il ministero della Giustizia ha già stanziato 39 milioni di euro, a disposizione fin dal 2004, per i quali sono già stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale, i bandi relativi agli appalti dei lavori.

La decisione già presa però non ha smorzato le polemiche, né stancato i rappresentanti dei partiti e dei movimenti che da sempre si sono opposti a questi progetto. «E’ stata un’operazione verticistica, gestita a livello nazionale, senza consultare per nulla i cittadini – si lamenta Emiliano Cacioppo, consigliere comunale DS – Siamo arrivati ormai alla fase operativa e l’amministrazione non si è mai degnata, fino ad ora, di ascoltare i cittadini coinvolti. La riteniamo una cosa gravissima. Il gruppo Amici di Bizzozero, per esempio, ha più volte chiesto al consiglio di circoscrizione un’assemblea pubblica. Che non é mai stata organizzata. Così abbiamo deciso giovedì prossimo di indire noi un’assemblea pubblica: di fare cioè quello che non hanno fatto le istituzioni».

Ad organizzare l’assemblea, prevista per giovedì 4 dicembre presso il Circolo di Bizzozero, sono stati i partiti dell’Ulivo con Rifondazione e Di Pietro, insieme alle varie associazioni e ai movimenti che si stanno muovendo contro la realizzazione del Carcere. Una lotta contro il tempo perché l’Iter di realizzazione dell’ospedale di Varese è già in fase molto avanzata: sulla Gazzetta Ufficiale è infatti già stato pubblicato il bando per l’assegnazione dei lavori. Ma perché il carcere non deve nascere lì, secondo gli oppositori a questo progetto? Sono tutti d’accordo infatti sull’inadeguatezza e la fatiscenza del carcere dei Miogni, troppo piccolo e centrale. «Il primo problema che si pone con l’ubicazione del carcere a Bizzozero è che in quella castellanza si sta costruendo tutto – precisa Cacioppo – il campus universitario, l’ospedale e ora anche il carcere… Per di più in quella parte della città c’è l’unica oasi verde di quella zona di Varese, dove sarebbe più opportuno realizzare un parco. 119.000 metri quadri di cemento rappresentano invece uno scempio ambientale»

«Questa protesta non è solo degli abitanti di Bizzozero, insiste su tutti: a Gazzada, che è comune limitrofo alla zona del carcere, hanno votato contro questa decisione anche i consiglieri della Lega».

Assemblea Pubblica Giovedì 4 dicembre ore 21 presso il Circolo di Bizzozero (Già Società di Mutuo Soccorso) Via Monte Generoso, 7

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 novembre 2003
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