A Pasqua niente agnello, lo slogan animalista diventa un “santino”

Non solo cartelloni che si oppongono al rito pasquale dell'agnello: il messaggio degli animalisti ha fatto capolino in diverse chiese del Luinese

Animalisti ancora all’attacco nel Luinese. E questa volta non sono i riti islamici ad essere nel mirino della locale associazione per la difesa degli animali "Dimensione Animale", ma è la più nostrana Pasqua, con le sue tradizioni al sapore d’agnello, a mettere sul piede di guerra gli amici degli animali. Il tutto a un mese e mezzo di distanza dalla clamorosa protesta contro la macellazione da parte della comunità islamica del Varesotto di sessanta montoni secondo il rito Halal presso il macello comunale di Luino.
Manifesti dai messaggi forti che incitano a non partecipare a quella che viene definita "la festa del massacro degli agnelli" sono difatti comparsi in vari spazi di affissione comunale e, sotto forma di santini in memoria dei defunti, nelle parrocchie di Luino e Germignaga accanto al foglietto con i canti della messa. Il testo del santino descrive l’agonia di un agnello che viene sgozzato e ne onora la memoria. Una trovata originale che Don Lorenzo Radaelli, parroco di Germignaga, così commenta, gettando acqua sul fuoco: «Non la trovo un’iniziativa sacrilega e, in tutta onestà, io sono uno di quelli che non mangia l’agnello a Pasqua. Vorrei dire agli autori del santino che mi sarebbe piaciuto riceverli direttamente da loro; – e aggiunge – ho massimo rispetto per le opinioni di tutti e non escludo un riferimento alla questione nelle mie prossime omelie»

Mara Masetti di Dimensione Animale precisa le intenzioni del gruppo:«Si tratta di una campagna di sensibilizzazione che segue la manifestazione di inizio febbraio contro l’assurdo rito islamico a conferma che non volevamo strumentalizzare la protesta contro i musulmani a fini razzistici, come è stato detto da alcuni. Eccoci di nuovo qui presenti a testimoniare l’ennesimo massacro in onore di una tradizione religiosa di casa nostra. Quello che vogliamo dire è che la Pasqua è tale anche senza una tavola imbandita a base di agnello». La responsabile dell’associazione annuncia che la campagna durerà fino al giorno di Pasqua, l’11 aprile, e che consisterà nella distribuzione di tutto il materiale informativo a disposizione del gruppo. Il fermento animalista a Luino, che si spinge al di fuori di contesti associazionistici, rimane vivo e costante, fatto abbastanza fuori dal comune per una comunità così piccola e, sostanzialmente, al di fuori dai grandi circuiti associazionistici nazionali e internazionali. Vita dura per i macellai luinesi. 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2004
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