Aler, tre mesi in più ai Comuni per decidere

Adamoli:«Un atto necessario per fornire un po’ di ossigeno e tempo ai Comuni che rischiano di soffocare sotto il peso delle decisioni da affrontare»

Riceviamo e pubblichiamo

 Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato un ordine del giorno che concede uno slittamento di tre mesi per la presentazione delle domande per l’emergenza abitativa e per l’edilizia residenziale sociale, i cui termini di scadenza del 15 marzo e del 30 aprile 2004 slittano rispettivamente al 15 giugno e al 30 luglio 2004.

Giuseppe Adamoli, Consigliere regionale della Margherita e Segretario del Consiglio regionale della Lombardia, così spiega il senso del provvedimento.

«Si trattava di un atto necessario, in grado di fornire un po’ di ossigeno e tempo ai Comuni che rischiavano di soffocare sotto il peso delle decisioni da affrontare. Il programma regionale per l’edilizia residenziale pubblica 2002-2004 infatti, attribuisce una maggiore responsabilità agli enti locali per l’assegnazione delle abitazioni, ma concede loro un tempo sostanzialmente limitato, se si considera che tale regolamento è stato pubblicato solo a metà novembre».

Continua Adamoli: «Anche gli stessi Comuni, che potenzialmente potrebbero presentare domanda, si sono trovati sostanzialmente impreparati a rispondere in questi tempi stretti, al punto tale che, fino ad oggi, le richieste effettivamente giunte dai Comuni alla Regione sono state poche. Un dato evidentemente preoccupante, se si considera il bisogno drammatico di abitazioni che si registrano in Lombardia. Tre mesi in più per presentare domanda e per valutare le richieste giunte. Un aiuto concreto per evitare di dover lavorare con troppa fretta e male, o di lasciare inutilizzati fondi già disponibili».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 marzo 2004
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