Azzurra Air, Mucci e Reguzzoni vogliono vedere le carte

La proprietà promette ancora di risanare la perdita ma le istituzioni chiedono passi più concreti

Il caso Azzurra Air arriva davanti al sindaco di Gallarate Nicola Mucci e al presidente della provincia Marco Reguzzoni. I due rappresentanti istituzionali hanno ascoltato le ragioni della proprietà della compagnia aerea, rappresentata dal presidente Fausto Capalbo, e hanno chiesto di poter vedere tutti i documenti relativi al nuovo piano industriale e al risanamento del debito. I vertici di Azzurra sostengono infatti di aver attivato tutti i passaggi per risolvere la situazione di disagio finanziario in cui si trova la società, ma allo stato dei fatti rimane aperto il discorso degli stipendi del 2004, non pagati. Capalbo ha detto che lunedì prossimo forse saranno erogate le retribuzioni di gennaio, ma se anche così fosse il futuro è più nero che mai per la compagnia area, privata anche dell’ultimo aereo ancora in funzione e dunque senza concrete prospettive per la prosecuzione dell’attivitià.
Niente soldi, niente velivoli, ma come si può sperare di andare avanti con questi presupporti? Il sindaco e il numero uno di villa Recalcati hanno ascoltato, ma hanno fatto una richiesta che suona tanto come una richiesta di "prove", dopo un mese di rassicurazioni finite in fumo e di promesse non mantenute.
Da parte delle istituzioni c’è l’impegno, una volta verificata la documentazione richiesta, di poter convocare nuovi tavoli di confronto e di analisi. All’incontro in municipio erano presenti anche il Vicesindaco Paolo Caravati, il Vicepresidente del Consiglio Comunale Antonio Pepe e l’Assessore Ivan Vecchio, con i vertici aziendali di Azzurra Air, le rappresentanze sindacali e dei lavoratori. 

Le speranze che Azzurra Air torni a volare sono davvero esigue. Si guarda invece con attenzione ai possibili strumenti di ricollocazione professionale che la Provincia ha già annunciato di voler mettere in pista ma anche alla visita odierna del ministro del Welfare Roberto Maroni. Il presidente Reguzzoni, con una lettera inviata tre giorni fa, gli ha chiesto misure straordinarie per tutto il settore del trasporto aereo, investito da una grave crisi. Oggi, forse, la risposta.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 05 marzo 2004
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