«C’è ancora molto da fare»

Il commento alla giornata dell’otto marzo della presidentessa della Consulta Femminile Provinciale, Eleonora Bassani

L’otto marzo è una ricorrenza, non una festa, che è occasione ogni anno di un bilancio sulla sua utilità e su quanto c’è ancora da fare nei paesi occidentali per arrivare alla parità di trattamento tra donna e uomo. UN bilancio che non ha ancora visto un pareggio, in molti settori della vita. Abbiamo chiesto alla presidentessa della Consulta Femminile Provinciale Eleonora Bassani che cos’è, per la rappresentante di un organismo che si occupa delle pari opportunità, l’otto marzo.
C’è ancora da fare o siamo a pochi passi dalla parità?
«C’è ancora molto da fare perché la donna raggiunga in molti campi la parità con l’uomo. E ad ostacolarne l’obiettivo non ci sono solo evidenti disparità, ma anche qualcosa di insito nel rapporto tra donne: manca infatti una complicità tra donne che aiuta tutte a crescere. Le donne, a differenza degli uomini, non fanno team: una cosa che non le aiuta, per esempio, a livello politico. Anche se una recente occasione per noi è stata quando la vicepresidente della commissione pari opportunità della Regione ha portato in consulta la raccolta di firme per un pdl che prevede una quota di donne nella politica. E’importante cominciare a parlarne, perchè c’è molto da fare per la parità in politica».

 

A cosa serve complicità?

 

«A parità di capacità, la donna deve avere le stesse possiblità dell’uomo: fare team tra donne permette di raggiungere maggiori traguardi, specialmente nel lavoro e nella politica. Ma per vincere non bisogna farsi prendere dalle gelosie tra donne, né bisogna essere severe con sé stesse e con le proprie simili: un errore che di solito non facciamo con l’uomo, che siamo molto più propense a perdonare e giustificare. Ci sono molte cose da cambiare a favore delle donne, ma forse è arrivato anche il momento di ripensarsi».

 

Su quali progetti sta lavorando la Consulta?

 

«Per quanto riguarda il lavoro per il 2004, abbiamo già stilato un programma di massima, dove il primo impegno sarà un convegno sui tempi della città, che sarà legato ad un concorso per il logo, che permetta di coinvolgere gli studenti delle superiori e possa rappresentare un modo per far conoscere il messaggio della consulta femminile provinciale. all’interno  della consulta stessa si è pensato di far partire anche dei gruppi di lavoro: per ora sono stati evidenziati dei macrotemi su cui si potrebbe lavorare più approfonditamente, come quelli della salute, del lavoro, della comunicazione e della politica. Non è detto che partiranno tutti questi gruppi, ma certamente lavoreremo per valorizzare le competenze a riguardo»

 

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di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 08 marzo 2004
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