Castellanza: partono i Forum di Agenda 21

Il Forum plenario apre i lavori dell'iniziativa europea che mira a coinvolgere pienamente la cittadinanza nelle scelte ambientali

Seconda serata dedicata ad Agenda 21 a Castellanza, nella sala CESIL, con l’avvio dei tre gruppi di studio in cui è stata suddivisa questa iniziativa patrocinata dall’Unione Europea, e che aspira ad un più sentito coinvolgimento dei cittadini nelle scelte dell’amministrazione. Agenda 21 porta questo nome in quanto rappresenta le cose da fare nel XXI secolo, in un’ottica di sviluppo sostenibile ed equilibrato, rispettoso tanto delle necessità dell’uomo quanto della fragilità dell’ambiente naturale. "Miglioriamo insieme Castellanza" è lo slogan, semplice e diretto, scelto dall’amministrazione comunale per accompagnare l’iniziativa, i cui perni sono la democrazia partecipata e la ricerca del consenso dei "portatori di interesse" (cittadini, aziende, amministrazione). Relatori durante la presentazione della serata sono stati il giornalista Marino Pessina, l’ingegner Roberto Maviglia, progettista di Agenda 21 per Castellanza, l’assessore all’ambiente di Castellana Simone Mantovani e il presidente regionale di Legambiente Andrea Poggio. Introducendo l’argomento, Pessina ha notato come Agenda 21 divida le amministrazioni comunali tra quelle entusiaste, che l’adottano modificando profondamente il normale tran tran amministrativo in favore di soluzioni nuove, e quelle ferocemente avverse, che rifiutano questa "interferenza" poiché la popolazione si è già espressa con le elezioni comunali. Chi ragiona in questo modo, ha proseguito Andrea Poggio, segue vecchie logiche; Agenda 21 rappresenta un passo in avanti, "un riconoscimento del ruolo dei cittadini". Non mancano tuttavia i problemi; a Milano, per esempio, Poggio ha denunciato Agenda 21 come un’iniziativa mal concepita e poco pubblicizzata, tanto che perfino Legambiente ha dovuto insistere per ottenere la relativa documentazione. "Partecipare stanca", ha ricordato Poggio, e bisogna prevenire la disaffezione della gente al progetto. "I soggetti forti devono essere i primi a crederci, altrimenti i cittadini se ne vanno. Per cambiare la direzione dello sviluppo, occorre la partecipazione dei cittadini". Ma, soprattutto, occorre avere le idee chiare: "Non ci saranno mai venti favorevoli per chi non sa dove andare", ha detto Poggio citando Seneca. L’ingegner Maviglia ha poi esposto la tecnica con la quale sono stati raccolti i dati sulla salute ambientale di Castellanza, che saranno pubblicati in seguito in forma sintetica e comprensibile a tutti. Dopo un breve intervento dell’assessore Mantovani sulle inevitabili difficoltà dei tavoli di confronto fra le parti ("i portatori di interessi"), che non scalfisce la determinazione della Giunta a proseguire in questa direzione, si è aperta la seconda parte della serata dedicata alla formazione dei forum o gruppi di studio; è stato distribuito il modulo tramite il quale i cittadini potranno aderire all’iniziativa e partecipare alle riunioni quindicinali dei gruppi di studio. Queste avranno termine in autunno, quando il Comune presenterà un piano complessivo di azione ambientale basato sul loro lavoro. Contestualmente, sono stato anche presentati il PISL (Piano Integrato di Sviluppo Locale) "Green way" del Medio Olona, che prevede il recupero della vallata fluviale, da decenni in degrado, tramite la realizzazione di un cavidotto per fibra ottica con fondi europei, di piste ciclabili, e in prospettiva della vecchia ferrovia Castellanza-Valmorea in chiave turistica; e il progetto Equal, curato dal Consorzio cooperative sociali, che favorisce l’imprenditorialità sociale dei soggetti deboli con iniziative di pulizia e manutenzione del verde urbano e di animazione per bambini ed adulti (spettacoli e concerti), utilizzando il bilancio sociale per rendere conto del proprio operato. Dopo brevi interventi di rappresentanti delle aziende castellanzesi, dall’AgroLinz (chimica) alla Confartigianato, e ricordata l’adesione ad Agenda 21 di ACCAM, WWF Alto Milanese, FNM e dei sindacati confederali del Ticino-Olona, è iniziato il dibattito in sala, che ha visto subito aspre critiche all’iniziativa, per la "fretta" di giungere a risultati concreti entro l’autunno, limitando molto l’attesa partecipazione, e concedendo troppi spazi pubblicitari ad aziende che da decenni creano gravosi problemi di inquinamento alla cittadinanza.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 marzo 2004
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