«Cerchiamo di non scadere nella disinformazione»

Il vicesindaco Annalisa Renoldi commenta quanto pubblicato dal giornalino "In piazza" edito da Costruiamo Insieme Saronno

riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni passati ho avuto occasione di sfogliare il periodico "In Piazza" edito dall’Associazione Costruiamo Insieme Saronno.
Molte sarebbero le considerazioni da farsi in merito al desolante contenuto di alcuni articoli – d’altra parte non mi aspettavo nulla di diverso da un’associazione il cui rappresentante, in Consiglio comunale, ha definito "uno scatolone vuoto" la ristrutturata villa Gianetti – ma vorrei brevemente soffermarmi sul pezzo " Domande all’Amministrazione Gilli" pubblicato a pag. 1, in particolare sul passaggio che tratta il tema dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per il finanziamento delle spese correnti.

Dice in proposito l’articolista "un buon padre di famiglia mai alienerebbe beni di famiglia ( i terreni della citta’) per pagare le spese per andare in vacanza" . Il concetto che si vorrebbe far passare allora e’ che questa amministrazione avrebbe venduto terreni della città per incassare oneri di urbanizzazione da destinare al finanziamento di spese voluttuarie ( le cosiddette spese per andare in vacanza)

Trovo abbastanza sconcertante che il confuso e disorientato articolista mostri la sua totale ignoranza in merito a due elementi fondamentali:

  1. l’accertamento di oneri di urbanizzazione e’ legato al rilascio di concessioni edilizie e nulla ha a che vedere con l’alienazione di alcun terreno della citta’;

  2. le cosiddette "spese per andare in vacanza" riguardano spese per la manutenzione degli stabili comunali, del verde pubblico, della pubblica illuminazione, delle strade, degli impianti sportivi, della segnaletica stradale e dei semafori . Se i signori del C.I.S. ritengono che queste siano spese voluttuarie……

Tralasciando però questi clamorosi scivoloni, ancor più gravi se si considera che provengono da chi si propone per amministrare la città, un’altra interessante considerazione mi viene spontanea : nell’ultimo decennio – e cioe’ anche nel periodo in cui i rappresentanti del C.I.S. erano al governo della città con il sindaco Tettamanzi – nei bilanci comunali è sempre stato previsto l’utilizzo parziale degli oneri di urbanizzazione per il finanziamento di spese correnti.

Allora se tale operazione e’ tanto negativa e disdicevole, perché il C.I.S. negli anni passati l’ha approvata? Perche’ la stessa identica manovra era fattibile ed attuabile prima e diventa inopportuna e sconveniente adesso? Perche’ ancora una volta si ricorre alla meschina politica del " due pesi due misure"?

Un’ultima e conclusiva riflessione: considerato quanto pubblicato, mi aspetto che nel programma elettorale del C.I.S. e del suo candidato sindaco venga enunciato a chiare lettere l’impegno formale – in caso di vittoria elettorale – ad utilizzare gli oneri di urbanizzazione esclusivamente per investimenti.

In caso contrario, tutto quanto sostenuto sarebbe solo e solamente gretta propaganda, finalizzata solo a disinformare per raccogliere miserevoli risultati o consensi.

Annalisa Renoldi
Assessore alle Risorse, Lavoro e Sviluppo

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2004
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