Cinque nuove caserme dell’Arma in provincia di Varese

Per il Varesotto le nuove stazioni sorgeranno a Induno Olona, Cardano al Campo, Samarate, Uboldo e Vergiate. In tutto sono 24 le nuove caserme previste per la Lombardia

 Lombardia più sicura e più protetta grazie a nuovi presidi dei carabinieri. Questo almeno l’auspicio di amministratori regionali, locali e dei rappresentanti dell’Arma, all’indomani dell’accordo firmato al Pirellone. Sono 24 le nuove caserme dei carabinieri che verranno costruite in Lombardia. Di queste, cinque vedranno la luce in provincia di Varese.  I comuni del Varesotto interessati a questa sorta di joint venture stato-regione-comune e Arma dei carabinieri sono Induno Olona, Cardano al Campo, Samarate, Uboldo e Vergiate. Interessate al disegno anche la provincia di Milano con dieci nuovi presidi, di Bergamo con due, di Brescia con sei caserme e Lecco con una. 
A dare il via libera al progetto un incontro risolutore tra l’assessore agli affari istituzionali del Pirellone Romano Colozzi, il generale Maurizio Scoppa, comandante regionale dell’Arma e altri funzionari della Regione.
Stando agli accordi, diciassette di queste strutture verranno interamente finanziate dallo Stato, le rimanenti saranno costruite in parte con fondi comuni e in parte (circa il 70%) con stanziamenti regionali.  
I ministeri della Infrastrutture e delle Finanze garantiranno 52,2 milioni di euro, come copertura finanziaria dei progetti edificativi. Le caserme entreranno a far parte del demanio e messe a disposizione dell’Arma fino a che sarà riconosciuta la medesima destinazione d’uso. Dal canto suo, l’Arma si impegna a garantire un numero sufficiente di uomini e mezzi così da rendere immediatamente operative le caserme non appena ultimate. I comuni cederanno a titolo gratuito le aree per la realizzazione delle caserme. Di tempi complessivi ancora non si parla. Si sa però, ad esempio, che il comune di Induno Olona ha già un iter ben avviato essendo già stata individuata l’area e preparato un progetto preliminare secondo le indicazioni avute dal comando provinciale. 
Induno è tra quanti hanno fatto rivalere una situazione di obiettiva gravità esplosa con l’eccidio delle due guardie giurate mentre prelevavano l’incasso giornaliero all’Esselunga locale, nel 1999. Già nel 2000 sembrava tutto pronto per il via al progetto, bloccato poi nel 2002: il Ministero non era disposto a versare l’oneroso canone d’affitto all’Aler.
Ora la situazione si sblocca: "Siamo finalmente arrivati – commenta il sindaco Crosti – al coronamento di un lungo lavoro ai fianchi, nel quale è stata fondamentale anche la collaborazione dei nostri parlamentari".
Ma pieni di soddisfazione sono anche i commenti che vengono da palazzo Pirelli: "La sicurezza dei cittadini – ha commentato il Presidente Formigoni – è una nostra priorità. Per questo, in perfetta sintonia con l’Arma dei Carabinieri, abbiamo avviato questo ambizioso progetto, unico nel suo genere in Italia".
L’assessore Colozzi plaude alla collegialità tra enti istituzionali diversi in vista di un unico obiettivo "questo è il vero federalismo, buon esito del progetto è stato possibile perché la Regione, lo Stato e i Comuni hanno lavorato insieme con un obiettivo condiviso mentre il generale Scoppa  si dice soddisfatto perché con questo accordo si andrà a risolvere "l’annoso problema della costruzione di nuovi presidi a beneficio dei cittadini".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2004
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