Comitati di quartiere, è scontro in consiglio comunale

Tra i punti dibattuti anche la "mannaia" della Finanziaria: dal 2003, meno meno 11 per cento i finanziamenti statali al comune

Comitati spontanei, Accam, finanziaria. Solo questi alcuni dei temi tra i 47 punti del consiglio "fiume" sviluppati ieri sera a Busto Arsizio. 
La serata si è aperta con una rapida carrellata sui finanziamenti in arrivo o richiesti alla Regione, tra cui quelli per le piste ciclabili di viale Boccaccio e viale Gabardi e per i lavori di ristrutturazione delle scuole di via Rossini. E’ stata poi annunciata l’istituzione del servizio di Polizia e Carabinieri di quartieri: ronde di tre uomini per turno pattuglieranno il quartiere assegnatogli, garantendo l’ordine e, si spera, la tranquillità. Il consigliere dei Progressisti Ruggiero ha denunciato "la scure della Finanziaria" sui trasferimenti al Comune, diminuiti di circa l’11% tra il 2003 e il 2004, con il risultato che non appena il Comune riceverà le competenze su catasto ed estimi, i cittadini subiranno una stangata di tasse comunali; così, mentre il Governo promette riduzioni di tasse, in realtà scarica gli aumenti sulle spalle delle amministrazioni locali. Il Capogruppo della Margherita Mariani ha posto sul piatto la questione ACCAM, chiedendo di far luce sulle trattative in corso per il rinnovo della convenzione, dal momento che il Consiglio Comunale all’unanimità aveva dato mandato al Sindaco per sostenere una determinata posizione, peraltro non collimante al cento per cento con quella del Comitato di Borsano. 

Dopo un breve intervento di Corrado (Rifondazione Comunista), che ricordava la giornata mondiale della pace il prossimo 20 marzo e le relative manifestazioni, ancora Mariani ha chiesto chiarezza sui progetti viabilistici della Giunta e ha ricordato che l’Ulivo chiede l’eliminazione della "tangenziale ovest" per Madonna Regina e Redentore dal PRG; il Sindaco, dopo aver ricordato che già sulla nuova Gallaratese il Comune si è espresso negativamente, ha affermato che la Giunta riconosce come "anacronistico" il tracciato della costruenda tangenziale ovest, e che il Comune si impegnerà a creare una viabilità di minore impatto, meglio integrata con i quartieri; in ogni caso, tra circa un mese si terrà un’assemblea pubblica sui temi della viabilità cittadina. Il consigliere dei progressisti Grandi ha richiesto che il Comune presenti un progetto entro sei mesi.

Il consigliere Porfidio, del gruppo indipendente "La voce della città", ha chiesto lumi circa le spese del Comune per i propri consulenti; ne è emerso che nel 2003 il Comune ha avuto 200.000 € di spese legali, in diminuzione rispetto all’annata precedente, si è avvalso della collaborazione di 7 amministrativisti, 4 penalisti e 11 civilisti e ha ridotto alcune parcelle. Sempre Porfidio ha poi sollevato il tema del vestiario dei dipendenti comunali (vigili su tutti), lamentandone la scarsa qualità e soprattutto gli enormi ritardi nelle consegne, e chiedendosi inoltre come mai, in una città con aziende perfettamente in grado di assolvere alle richieste, si sia andati a ordinare i capi di vestiario a 1200 chilometri di distanza. Morale, i vigili potrebbero essere ancora in divisa invernale a luglio… La sua proposta di delibera, comunque, ha incontrato parere negativo. 

Il consigliere Corrado ha poi introdotto la tematica del lavoro. La richiesta dell’opposizione era di creare un’apposita Commissione Lavoro e Attività Produttive, di fronte ad una situazione economica sempre più grave, con aziende che si trasferiscono altrove o falliscono e un lavoro sempre più precario per i giovani. Dalla maggioranza si riconosceva che la situazione è seria, ma si faceva notare che le competenze del Comune molto limitate sulla materia, e che pertanto la Commissione Lavoro pare superflua; il Consiglio Comunale ha bocciato la proposta, poi il consigliere Grandi ha attaccato duramente la precedente giunta Tosi che, trovato un Comune con 800 dipendenti, l’ha lasciato con 400, con il risultato che ora le pratiche non vanno più avanti, e i tempi allucinanti della burocrazia mettono in fuga le aziende che vorrebbero insediarsi a Busto. Anche sul riconoscimento ufficiale da dare ai Comitati spontanei di quartiere è stato scontro. La proposta, presentata dall’opposizione, è stata seccamente respinta dalla maggioranza, che vedeva in essa o un tentativo di ricreare le vecchie circoscrizioni ("copie in piccolo del Comune") o un tentativo dell’opposizione di "mettere la mordacchia" ai Comitati a proprio favore. In realtà, diceva il consigliere della Margherita Berteotti, non si trattava di una riedizioni delle circoscrizioni di quartiere, ma del semplice riconoscimento ufficiale dei Comitati, in modo da dar loro una sede e una veste ufficiale.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2004
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