Disposti ad un tavolo contro il terrorismo e per la pace

Forza Italia auspica una collaborazione fra le forze politiche. Mentre il sindaco invita gli altri candidati

Riceviamo e pubblichiamo

A nostro avviso la manifestazione unitaria contro la pace e per il terrorismo è una cosa giusta e vale la pena di continuare, nonostante tutto, a ricercare una collaborazione fra tutte le forze politiche.

Non abbiamo ricevuto né risposte, né motivazioni dalle opposizioni, ma non vogliamo tornare a ricercare le possibili cause di questo comportamento e preferiamo continuare a guardare avanti anziché chiudere la porta.

Forse qualcuno ha dei pregiudizi verso Forza Italia, creando un clima di scontro infruttuoso e preferisce proseguire su questa strada. Per smorzare i toni occorre che qualcuno cominci a dare un segnale: per questo allora, diciamo a tutti i partiti di opposizione, ma anche a tutte le associazioni non partitiche che vogliano accogliere l’appello all’unitarietà, che siamo disposti a organizzare un tavolo attorno cui discutere e programmare tempi e modi per la manifestazione contro il terrorismo e per la pace, seppure ormai, purtroppo, non coinciderà più con la manifestazione nazionale; tuttavia, sarà un gesto significativo. 
Per noi poco importa avere il “marchietto” di Forza Italia, e se a qualcuno ciò causa remore e avanza distinguo fra partito ed istituzione, allora per noi non c’è problema a togliere ogni bandiera o riferimenti partitici, purché si giunga a trovare un accordo. Incontriamoci e parliamoci.

Anche il Sindaco di Saronno, che avrebbe dato valore istituzionale all’evento, è rammaricato per l’occasione persa, ma condivide lo spirito di cercare un’intesa comune pur di cominciare a gettare le basi con cui contrastare il terrorismo e perseguire la pace. 
Da talune parti, sulla stampa, è emerso il fatto che la presenza del Sindaco poteva essere una delle cause di inibizione a cogliere l’appello da parte delle opposizioni per strani motivi propagandistici. Non sappiamo se ciò possa essere fondato o meno ma poco importa; piuttosto per rimuovere tale eventuale ostacolo il Sindaco Gilli stesso mi ha riferito di essere disposto più che volentieri a svolgere la manifestazione unitaria per questi alti scopi, con al fianco gli altri candidati e mi ha calorosamente chiesto di invitarli espressamente per spianare qualsiasi ostacolo.

Noi siamo pronti ad accogliere ogni altra possibile proposta: del resto, ricordiamo, già il nostro appello non era in tono imperativo, non era cioè un “prendere o lasciare”, ma proponeva un’idea scritta al “condizionale” per essere pronti ad apportare modifiche e miglioramenti e ascoltando perfino le critiche ma, dati i tempi ristrettissimi, per una data fissata a livello non certo locale, non si poteva fare altrimenti. La cosa realisticamente più fattibile era quella di costruire una bozza di progetto e lanciarla attraverso tutti i mass-media disponibili.

Al momento di diramare il presente comunicato leggiamo gli insulti lanciati dai DS, ai quali non intendiamo reagire con altrettanta violenza e arroganza per coerenza e allo stesso modo rinunciamo, riscontrando palesi elementi, perfino ad intraprendere una querela per diffamazione ai danni del sottoscritto, seppure, confessiamo, ci costi uno sforzo non indifferente e l’occasione sarebbe pure ghiotta per smentire e screditare con estrema facilità i diessini, che peraltro non sono nuovi a compiere clamorosi autogol, e questo è un’altro. Resistiamo a questo impulso solo perché abbiamo un traguardo molto più importante e per la sussistenza di un’emergenza reale ed effettiva di fronte cui le strumentalizzazioni dei due dirigenti diessini si commentano da sole. Una strage di soli dieci giorni fa è già stata dimenticata e si preferisce parlare di cose ben minori. 
Per cui non saremo proprio noi ad aggiungere odio all’odio: questo è il risultato cui mirano i terroristi, come spiegato nel nostro precedente comunicato. 
Volgiamo invece invertire e “sabotare” questi terroristici  piani e perciò chiediamo scusa se i nostri modi, le nostre intenzioni, avessero offeso qualcuno ma, credeteci, (e se ci conoscessero lo saprebbero), non esiste alcun secondo fine. Se poi, comunque, la sinistra non volesse crederci, la preghiamo di non fare il processo alle intenzioni, bensì di considerare la nostra proposta a”bocce ferme”, ripartendo da zero ma, l’importante, è ripartire.

 

 

Carlo Mazzola
Consigliere comunale e
Coordinatore cittadino di Forza Italia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 marzo 2004
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