Don Camillo fa politica e Peppone non ci sta

Lettere al Direttore

Egregio Direttore
Come spesso accade Bossi ha colto nel segno anche questa volta dicendo quello che la gente pensa ma spesso non ha il coraggio dire! Non è uno sproloquio contro la Chiesa in generale, ma un accusa a quella Chiesa che spesso dimentica il suo compito istituzionale: la Chiesa del potere, dell´ingerenza nelle scelte politiche che non le competono, la Chiesa del lusso e dello sfarzo. E´ questa la Chiesa che a tutti noi cattolici non piace e spesso ci mette a disagio. Quante volte a noi amministratori arrivano messaggi trasversali con “consigli” sulle scelte da prendere proprio da quei ministri di culto che spesso dimenticano la propria missione. Quante volte dai giornalini delle Parrocchie arrivano critiche squisitamente politiche agli amministratori locali. Quante volte dagli sfarzosi palazzi romani arrivano moniti o addirittura ultimatum da quei prelati che, tutto hanno in testa tranne la loro vocazione francescana. E allora forse questa potrebbe essere l´occasione per riflettere sul ruolo e valore della Chiesa. Ho grande rispetto per quei preti di provincia che spesso rinunciano a tutto a favore di chi è in difficoltà, un po´ meno per quelli che, approfittando del ruolo che ricoprono, tentano di sostituirsi a coloro che, eletti dal popolo, cercano di svolgere al meglio l´incarico affidato loro dai cittadini.

Cordiali saluti

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 marzo 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.