Elezioni europee: a Varese voteranno anche maltesi, polacchi e ungheresi

A giugno nei seggi andranno anche i cittadini provenienti dai 10 paesi che solo dal primo maggio entreranno nella UE

Saranno circa 50 i cittadini stranieri comunitari e aspiranti,per ora, comunitari che godranno del diritto di voto alle prossime elezioni europee nel comune di Varese. Sono i questi i numeri che emergono all’indomani del 15 marzo, ultimo giorno utile per presentare regolare richiesta presso il sindaco del comune di residenza. 
Alle prossime consultazioni europee di giugno, infatti, potranno partecipare anche i cittadini residenti a Varese provenienti dai 10 paesi che entreranno nella Comunità Europea solo a partire da maggio 2004. 
Non è un fatto di per sé nuovo, ma solo l’applicazione di diritto sancito ufficialmente dalla direttiva Ue del 1993, diventata legge nel 1994 e aggiornata da una circolare del 30 dicembre scorso, con la quale si invitavano tutte le amministrazioni a porre in atto ogni opportuna iniziativa al fine di pubblicizzare la facoltà di voto. 
«Il comune ha fatto tutto quello che era richiesto – ci conferma il dirigente dell’ufficio elettorale di Palazzo Estense – affiggendo manifesti per la città, richiamando l’iniziativa sul sito del comune». 
Si potrebbe, cercando il pelo nell’uovo, affermare che i manifesti sui muri non fossero tanto visibili e che sul sito dell’amministrazione nella pagina che rimanda alla domanda da compilare per entrare nelle liste il link non funzioni. 
L’amministrazione, tuttavia, ha scritto lettere personalizzate a tutti i 591 cittadini già aderenti alla comunità europea che non avevamo mai fatto domanda di voto e dunque non erano iscritti ai registri elettorali e ai 48 residenti originari dei paesi aspiranti. 
Esattamente come prescritto dalla circolare ministeriale. 
Dei 639 cittadini contattati solo una ventina ha risposto presentando regolare domanda entro il termine del 15 marzo: 
un austriaco, due belgi, un inglese, due olandesi, 11 tedeschi, tra i cittadini della "vecchia Europa". Un maltese, un polacco e un ungherese tra gli aspiranti comunitari. A questi 20 che potranno presentarsi ai seggi vanno poi aggiunti i 32 cittadini comunitari già presenti nelle liste elettorali aggiunte; quanti, in sostanza avevano già esercitato il diritto di voto, in consultazioni europee precedenti. Nessun problema, naturalmente, vista l’esiguità dei nuovi aventi diritto, per l’aggiornamento dei registri elettorali.
Dati più estesi relativi a tutto il territorio varesino, dicono dalla Prefettura, si potranno avere solo 45 giorni prima delle tornata elettorale, quando tutti i comuni potranno comunicare i numeri raccolti. 

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 18 marzo 2004
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