Forza Italia presenta un “dossier” sul presidente leghista

Spunta un documento per i capigruppo sull'operato di Agostinelli

L’unico che rischia di andarci di mezzo è il presidente del consiglio comunale, Pietro Agostinelli. Il capogruppo di Forza Italia, l’assessore provinciale Roberto Bosco, dopo aver posto in aula il problema del presidente, ha preparato un "dossier" sul suo operato che potrebbe preludere a una rimozione. 
Già An, per bocca di Fabio Castano, aveva espresso dubbi sull’operato del presidente: manovra avvolgente per ridimensionare la Lega?
Il problema nasce dall’ultima seduta del consiglio comunale, a cui non ha partecipato il carroccio
. Si è parlato di causalità, ma uno dei leghisti è anche l’incarico di presiedere l’assemblea.

Per il resto, la rottura politica tra forzisti e leghisti, naturalmente, non c’è. C’è stata, però, fortissima, la riaffermazione di Forza Italia come partito guida della coalizione, capace di votare, in consiglio, una manovra urbanistica importante – quella che dava all’Ascom l’allargamento della sede in cambio della partecipazione anche economica al nuovo centro storico – senza la Lega e di rivendicare la capacità di fare da soli.
A una settimana di distanza, il confronto politico non c’è stato. Ma da parte di Forza Italia non emerge alcuna volontà di rincorrere il carroccio. Dai piani alti del partito, il segretario provinciale, Nino Caianiello, minimizza: «Non ci sono problemi – afferma – l’assenza dei leghisti è stata, hanno detto, solo una coincidenza: il problema è loro, da parte nostra non cambia nulla».
Il sindaco Nicola Mucci pare per nulla interessato a discutere di alleanze e quadro politico con i lumbard: «Non c’è stato alcun chiarimento e d’altronde siamo impegnati in cose più importanti che vanno oltre le questioni partitiche: la giunta si sta preparando a varare una nuova tranche di opere pubbliche e l’assessore leghista Bongini sta lavorando con grane impegno insieme a noi, il resto è poco interessante».
L’alleanza non si tocca, questo è chiaro, tutto rimandato a dopo le europee, quando da Roma e da Arcore partirà il vero chiarimento, numeri alla mano.
Ma la manovra potrebbe essere quella di un ridimensionamento del carroccio. Roberto Bosco, che tra l’altro è stato presidente del consiglio nella scorsa amministrazione (e per la cronaca venne attaccando con la richiesta di dimissioni proprio dalla Lega, allora in minoranza), non vuole anticipare cosa ha scritto nel "dossier Agostinelli": «Ho semplicemente sottolineato alcuni passaggi in questi tre anni di amministrazione – spiega – contiamo di affrontare una riflessione con i capigruppo».
La segreteria cittadina della Lega Nord rimane ferma sulle sue posizioni: «L’assenza dei leghisti nell’ultimo consiglio comunale è stata una coincidenza – ribadisce Matteo Ciampoli – siamo stupiti delle dichiarazioni di Forza Italia anche perché il sindaco era stato avvisato. Mi stupisce anche che questa strana polemica ora si indirizzi su Pietro Agostinelli, un presidente del consiglio che ha sempre ben operato».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2004
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