Giubbotti catarinfrangenti, si parte

Diventa norma l'obbligo di possesso e uso in caso di sosta di emergenza: molte salate, due punti di patente in meno ai trasgressori

E’ davvero arrivato il momento: dopo tanti rinvii parte dal primo aprile l’obbligo di possedere, e indossare in caso di sosta d’emergenza, il giubbotto catarinfrangente. A partire da tale data i conducenti dovranno indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità come recita la legge «fuori dei centri abitati, quando occorra scendere dal veicolo per apporre, sulla strada, il segnale mobile di pericolo» o «per scendere dal mezzo collocato nelle piazzole di sosta o nella corsia di emergenza».

Le caratteristiche di questi indumenti sono state fissate dal Ministero dei Trasporti con una circolare del 15 Gennaio 2004: caratteristiche di spicco sono il colore (che potrà essere giallo o arancione, con strisce bianche o grigio argento) e la forma (si parla di giubbotti, ma possono essere anche in forma di bretelle) ma elemento fondamentale è l’etichetta, che certifica che il giubbotto in questione è fatto secondo le norme UNI EN 471/94 sugli indumenti di segnalazione ad alta visibilità, ed è marchiata CE.

Una segnalazione importante, perché in tutti questi mesi di ritardo nell’applicazione della norma sono stati venduti migliaia di giubbotti riflettenti "omologati" quando ancora non erano nemmeno definite le norme per l’omologazione. Il che significa che i giubbotti comprati "per tempo" potrebbero rivelarsi completamente inutili: per togliersi il pensiero, basta verificare che l’etichetta apposta sia come quella a fianco.

Scendere dal veicolo senza giubbotto, da domani, potrà costare molto caro: la multa prevista varia da 33,60 a 137,55 €, ma se a commettere l’infrazione è il guidatore, questa si accompagna alla perdita dei ben 2 punti dalla patente. Se invece l’infrazione viene commessa da un passeggero viene applicata solo la sanzione pecuniaria. Tali sanzioni sono applicabili solo nel caso in cui non si siano indossate nei casi previsti. Non è invece previsto l’obbligo di avere il giubbotto in auto. 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 marzo 2004
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