I giovani alianti: quando la scuola diventa maestra di solidarietà

È stata inaugurata alla palazzina della Cultura di via Sacco la mostra: "Un altro mondo è possibile". Lavori realizzati dagli studenti delle scuole della nostra provincia sul tema della globalizzazione e dello sviluppo sostenibile

Scolari delle elementari che riconoscono al primo sguardo la "ferita della Terra", rappresentata in modo creativo dagli studenti del liceo artistico. «Sono abituati ad osservare – spiega la professoressa Iannacone, responsabile dello sportello provinciale Scuola volontariato – istruiti a riflettere sugli eventi». E l’evento su cui anche loro hanno riflettuto sin dall’inizio di quest’anno scolastico è la globalizzazione. Sono anche loro "Giovani alianti", bambini che partecipano ad un progetto educativo trasversale che vede protagonisti soprattutto loro, accompagnati dai propri docenti. Quest’anno il tema è stato, appunto, quello della globalizzazione e dello sviluppo sostenibile: «Abbiamo incominciato dal punto dove avevamo terminato lo scorso anno con "tutti giù per terra" –spiega la professoressa Iannacone – abbiamo trattato il tema della ricostruzione e dei nuovi rapporti. Globalizzazione a trecentosessanta gradi: da quella economica a quella dei diritti, passando per lo sviluppo sostenibile in accordo anche con Agenda 21». La guerra e la pace, le differenze tra i popoli, l’inquinamento e la sofferenza sono alcuni dei temi su cui hanno lavorato gli studenti di ben 11 scuole della nostra provincia oltre a tre istituti del centro e sud Italia. 
(foto: "Il mondo globalizzato", opera simbolo dell‘iniziativa)


Questa mattina è stata inaugurata la mostra "un altro mondo è possibile" sui lavori che riassumono in veste visiva il percorso realizzato fino ad oggi, ma l’intero cammino sarà ripercorso il prossimo 29 marzo, nella consueta manifestazione che si svolgerà al teatro di piazza Repubblica dove i ragazzi esporranno i propri lavori e si confronteranno con relatori invitati per l’importanza dello loro esperienza vissuta.
I giovani alianti di Ipsia, Liceo Artistico, Liceo Scientifico, Itis, Itpa, scuola elementare Pascoli di Varese, Ipsia Busto Arsizio, insieme ad alcuni pittori della Pro Loco di Varese espongono la propria visione del mondo al termine del progetto portato avanti attraverso lo sportello "Scuola Volontariato": «Sono sempre di più i giovani che si avvicinano a questa esperienza – dice ancora la responsabile provinciale dello Sportello – è spesso un tam tam. Dallo scorso anno, l’organizzazione degli sportelli si è modificata: è stato aperto uno sportello regionale a cui afferiscono quelli provinciali. Noi rappresentiamo quello della nostra provincia a cui tutte le scuole possono aderire spontaneamente. Il bello di quest’iniziativa è che ti dà modo di crescere e migliorare attraverso un metodo innovativo di insegnare e di imparare. Crescono gli studenti ma cresciamo anche noi docenti, attraverso esperienze dirette e reali».
Come dicevamo, i Giovani alianti è solo uno dei progetti che vede impegnato lo sportello: «Abbiamo aperte tantissime iniziative che si occupano di solidarietà. Ci sono studenti dei licei e degli istituti tecnici o professionali che hanno messo a disposizione il proprio tempo libero per stare vicino ai più bisognosi: siano essi bimbi in difficoltà, anziani o disabili. C’è tanta voglia di fare e di dare, dobbiamo riuscire a coglierla e incanalarla. Più si comincia da giovani, più si impara l’arte del fare per gli altri, l’arte della solidarietà. Ecco perché queste iniziative sono trasversali».

"Un nuovo mondo è possibile" è realizzata con il patrocino dell’assessorato alla Cultura del Comune di Varese, dell’assessorato provinciale alle Politiche sociali, del Csa, del Cesvov e dello Sportello provinciale Scuola volontariato e resterà aperta fino al 15 marzo secondo i seguenti orari: dalle 9 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18,00.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2004
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