Ici, sconto ai partiti: l’opposizione fa ostruzione

Il nuovo regolamento proposto toglie le agevolazioni per i comodati gratuiti ai privati, ma "grazia" associazioni e partiti: è polemica

Ici più alta per chi cede la casa in uso gratuito ai figli, imposta esentasse invece per i palazzi ceduti in uso alle associazioni di volontariato e ai partiti politici. E’ la proposta del centrodestra che ha provocato una vera e propria levata di scudi da parte della minoranze di Ulivo, Germoglio e Rifondazione.
I tre gruppi di opposizione hanno presentato 31 emendamenti al nuovo regolamento Ici, annunciando per la prima volta un duro ostruzionismo per fermare il  documento. 
Martedì sera, in consiglio comunale, si prevede una gara di resistenza tra i due schieramenti «Non ci faremo scrupoli ad intervenire su tutti i 31 emendamenti: se saranno necessarie 16 ore di discussione solo su quella delibera per obbligarli a ritirarla, ben vengano» è la dichiarazione dell’ulivista Francesco De Palo.
La delibera oggetto dello scandalo prevede che anche coloro che oggi concedono la loro casa in uso gratuito ai figli o ai genitori (oppure ai parenti fino al 2° grado in linea collaterale) paghino l’ICI come per una normale seconda casa (con aliquota del 6,8 per mille) anziché – come avviene adesso – calcolarla con l’aliquota agevolata prevista per la prima casa. 

Sono  420 i contribuenti interessati a questa manovra, dalla quale il Comune conta di incassare oltre 40.000 euro di maggiori entrate.

Contrastatissima anche la scelta di esentare dal pagamento dell’ICI quegli immobili che vengono concessi gratuitamente alle associazioni di volontariato e ai partiti politici. («Fingono di non sapere che in città non arrivano alla decina gli immobili di questo tipo») dicono gli ulivisti.

«La nostra proposta è quella di aiutare tutte le associazioni – spiega il sindaco Morniroli –  detto questo, va ricordato che i partiti sono a loro volta delle associazioni». E aggiunge una battuta: «Piuttosto che aiutare certe società di calcio che non tengono a posto i bilanci, meglio i partiti».

Il centrosinistra chiede che questa proposta di delibera venga ritirata e che la conseguente proposta di bilancio di previsione del Comune per il 2004 venga modificata almeno per quanto attiene la voce "ICI".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 22 marzo 2004
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