Indagati più di cento promotori Fideuram

Portavano i soldi in Svizzera per beneficiare dello Scudo Fiscale. Tra i ventiquattro indagati lombardi anche un promotore di Gallarate

C’è anche un promotore Fideuram di Gallarate, classe 1941, tra i 106 indagati per "abusivismo fiscale" dalla procura di Firenze e sono 196 le perquisizioni condotte in dodici regioni dalla Guardia di Finanza, disposte dal pubblico ministero Paolo Canessa, da cui è partita l’inchiesta. Nella zona sono coinvolti anche tre comaschi e due lecchesi.

Il lavoro degli uomini delle Fiamme Gialle ha portato alla luce un meccanismo secondo il quale i promotori finanziari Fideuram indagati avevano messo in piedi un sistema illecito di raccolta e trasferimento all’estero di capitali che consentiva ai loro clienti di portare in Svizzera i soldi e riportarli in patria con il beneficio delle scudo Fiscale. In pratica i promotori portavano i soldi oltrefrontiera retrodatando le operazioni in modo da farli figurare come depositati in Svizzera da tempo e, una volta "lavati", facevano rientrare in Italia i capitali con l’opportunità dello scudo fiscale. Per mettere in pratica questo sistema illecito, i promotori si facevano pagare dai propri clienti una percentuale che andava dal 5 al 20%, a seconda di quanto fosse considerata rischiosa la provenienza dei soldi.

Oltre alla Toscana, l’inchiesta interessa la Lombardia, il Veneto, il Piemonte, il Friuli Venezia Giulia, la Liguria, l’Emilia Romagna, il Lazio, l’Umbria, la Campania e la Valle d’Aosta. La Lombardia, dopo la Toscana, è la regione più "colpita": ventiquattro degli oltre ottanta promotori Fideuram indagati dalla procura della Repubblica di Firenze per abusivismo finanziario operavano infatti nella nostra regione, dove la Guardia di Finanza ha notificato 28 avvisi di garanzia ed eseguito 49 perquisizioni. Ora l’accusa per i promotori coinvolti nell’inchiesta è di abusivismo finanziario: rischiano quattro anni di reclusione, oltre all’espulsione dall’albo professionale se l’accusa sarà provata.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 09 marzo 2004
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