“Insieme per Castellanza”: un programma per la città

La lista del centrosinistra "alternativo", in dissidio con il sindaco Livio Frigoli, ha presentato il suo programma al Centro Civico

A meno di tre mesi dalle elezioni comunali a Castellanza ferve la campagna elettorale. La lista di centrosinistra "Insieme per Castellanza" si presenta con le sueproposte su territorio, urbanistica, questioni sociali, gestione del bilancio.
L’elemento che spicca nel quadro della campagna elettorale castellanzese è, oltre all’incerta collocazione della Lega (sola o in compagnia del Polo?), la frattura interna al centrosinistra locale, che vede da una parte il Sindaco Livio Frigoli con la sua lista "Città Viva", dall’altro "Insieme per Castellanza", i cui richiami all’unità con la lista del Sindaco non sono stati accolti; Frigoli ha anzi avuto parole dure verso "Insieme per Castellanza".
Si è parlato per prima cosa di territorio. «Una corretta gestione è centrale per la qualità di vita dei cittadini». 
Il Piano Regolatore Generale (PRG), risalente alla fine degli anni Settanta, va rivisto ed è di pessimo gusto, a detta di "Insieme per Castellanza", che il Sindaco provveda a ciò solo ora, in piena campagna elettorale. Circa la ventilata stazione di interscambio FS-FNM da realizzarsi al confine con Busto, la lista si dice contraria; la stazione di Castellanza dovrà restare all’interno del Comune, tanto più che la stazione d’interscambio sembra destinata a finire nel cestino dei progetti abbandonati. Occorre poi realizzare un anello di circonvallazione stradale che "scarichi" il pesantissimo traffico all’esterno dell’abitato.
Cruciale sarà il ruolo attribuito alla Valle Olona per "ricucire" la città; sono previste aree verdi nelle casse d’espansione del fiume, ma anche la creazione di un vero centro cittadino capace di attrazione. Sulla questione della ex-Montedison, l’area dovrà rimanere a vocazione chimico-industriale, ma non saranno consentiti ulteriori insediamenti o espansioni produttive. Si prevede inoltre di operare nel senso di fare del Buon Gesù un "terzo polo" cittadino oltre ai quartieri storici di Castellanza e Castegnate. Ma per questo occorrerà la collaborazione di Busto e Olgiate.
Si farà inoltre in modo di informare la popolazione sui rischi ambientali e di far monitorare aria, acqua, rumori ed elettrosmog da antenne di telefonia cellulare, mentre i parchi dovranno essere resi fruibili alla cittadinanza.
Circa il PISL (Piano Integrato di Sviluppo Locale) "Green way" della Valle Olona la lista "Insieme per Castellanza" denuncia con forza come si sia trattato di una splendida occasione pubblicitaria per i politici locali, e come ogni Comune della Valle abbia agito esclusivamente per sé senza proporre reali attività congiunte o una vera pianificazione sovracomunale del territorio.
Quanto al bilancio comunale, "Insieme per Castellanza" propone di snellirlo eliminando la proliferazione di figure professionali non previste a termini di legge e riducendo le consulenze esterne al minimo; in tal modo si risparmierebbero 400.000 euro l’anno.
Sostegno alle famiglie, servizi comunali a pagamento con tariffe progressive in base al reddito, un residence per anziani autosufficienti ma in difficoltà, un centro diurno per i non autosufficienti sono solo alcune delle proposte sociali di "Insieme per Castellanza".
Inoltre si propone di realizzare un centro di assistenza per l’handicap e un nuovo progetto di edilizia residenziale pubblica, non cementificando ma recuperando strutture degradate, perché «a Castellanza esiste una popolazione marginalizzata, per origine e per povertà, di cui una società civile deve prendersi cura».
Per i giovani (3000 solo alla LIUC) si punta molto sull’autogestione di spazi aggregativi, sul volontariato, le microimprese, la cooperazione, e si vorrebbe deistituzionalizzare la pratica dello sport nei numerosi impianti cittadini, lasciandolo praticare in libertà senza dover per forza indossare una casacca sociale, sborsando fior di quattrini.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2004
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