L’Unione Europea continua la lotta all’effetto serra

Due importanti votazioni del Parlamento Europeo sulle emissioni dannose per l'ambiente che riguardano l'industria del vecchio continente

La Commissione dell’Ambiente ha proceduto nei giorni scorsi a due votazioni importanti e controverse riguardanti il mutamento climatico e il Protocollo di Kyoto. La prima è anticipatrice di buone notizie per l’industria europea dato che l’entrata in vigore della direttiva nominata "di collegamento" è stata anticipata al gennaio 2005 (dal 2008). L’industria potrà così anche avvantaggiarsi dei progetti volti a ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, particolarmente nei paesi in via di sviluppo, da quando si adotterà il sistema comunitario degli scambi delle quote di emissione. La direttiva di "collegamento" deve aiutare l’industria europea ad usare più rapidamente i meccanismi flessibili di Kyoto, vale a dire primo l’approvazione congiunta e secondo il meccanismo di sviluppo proprio. I deputati inoltre hanno dato il loro appoggio per una disposizione che fissa il tetto massimo che autorizzerà gli Stati membri a stabilire i limiti d’utilizzazione dei meccanismi flessibili.

La seconda decisione concerne la sospensione progressiva dei gas al fluoro – gli altri gas a effetto serra citati nel protocollo di Kyoto – era ancora più controverso, con più di 270 emendamenti alla proposta della Commissione. I deputati in questo caso, hanno deciso di eliminare una disposizione del testo della Commissione che consentiva di attribuire quote alle case costruttrici d’automobili, che immettono sul mercato veicoli nuovi contenenti gas al fluoro. Inoltre, hanno adottato un emendamento che introduce limiti stretti per l’impiego dei gas al fluoro nei sistemi di condizionamento delle vetture a partire dal gennaio 2009 e chiesto di ridurre sempre a partire da questa stessa data, la soglia del potenziale di riscaldamento planetario dei gas da 150 a 50.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 marzo 2004
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