La passione di Cristo recitata per le strade della città

Domenica 4 aprile grandiosa rappresentazione della pasqua

Oltre duecento interpreti per rappresentare, la Domenica delle Palme, a Gallarate la Passione del Signore. 

Attori non professionisti che hanno risposto con slancio alla proposta dell’Amministrazione Comunale di Gallarate,  Assessorato alla Cultura, e del Gruppo Passione del Signore di Jerago, che hanno voluto quest’anno "trasportare" la Sacra Rappresentazione, da circa 20 anni portata in scena proprio a Jerago, nella città dei due galli.

Accanto ai personaggi, altri duecento saranno i coristi presenti, una decina di cori che hanno unito le loro capacità, le loro professionalità, le loro forze per creare lo sfondo musicale dell’intera rappresentazione.

"Da qualche anno pensavamo di trasformare la rappresentazione della Passione che si svolge dal 1985 a Jerago in qualcosa di itinerante – spiega Gabriele Panfili, del Gruppo Passione del Signore di Jerago -, proprio per sottolineare il carattere universale di questo momento, vissuto come condivisione".

Dunque, dalle 20.00 di domenica 4 aprile, la Basilica di Santa Maria Assunta, cuore pulsante della vita religiosa cittadina, offrirà il suo sagrato al sinedrio, il cortile del Broletto, sarà l’ambientazione di una delle scene dolci della Passione, quella dell’ultima cena; via Mercanti sarà la postazione di partenza per i soldati a cavallo e per Pilato che sulla biga arriverà, chiamato a giudicare il Cristo; il giardinetto sul lato della Chiesa di San Pietro si trasformerà per una sera nell’orto dei Getsemani.

Una curiosità: il corteo con i simboli della Passione e la Croce, che aprirà la Sacra Rappresentazione, vedrà la presenza di una particolare statua della Madonna. Sarà infatti la statua della Madonna di Fatima conservata all’Istituto Aloisianum: il motivo che la lega alla rappresentazione è spiegabile nel fatto che fu Lei, nel secolo scorso, a dare un messaggio di penitenza e, dunque, di passione.

"Un impegno importante – sottolinea l’Assessore alla Cultura del Comune di Gallarate, Roberto Delodovici – che vuole ancora una volta dimostrare il grande salto culturale compiuto in questi ultimi anni dalla nostra Città".

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 marzo 2004
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