La verifica sulla caldaie in mano ad una ditta di Enna

Varese – Chiude lo sportello Punto Energia. Il ds Mirabelli: «Chiediamo garanzie sulla qualità del servizio»

Addio al Punto Energia, lo sportello che dal 1999 a Villa Recalcati rispondeva a tutte questioni relative agli impianti di riscaldamento dell’utenza varesina, predisponendo le annuali campagne di controllo.
Da oggi, in seguito ad una gara d’appalto fatta dal Comune, il nuovo gestore della manutenzione delle caldaie sarà una ditta di Enna. La questione, come era prevedibile, ha suscitato qualche reazione. Quella ufficiale è formalizzata da un’interrogazione urgente del consigliere Ds Fabrizio Mirabelli: «Sono stato contattato – scrive Mirabelli – da numerosi cittadini che inutilmente sono andati a presentare l’autodichiarazione per le caldaie al Punto Energia della Provincia». Cittadini di Varese che hanno scoperto sul posto che Punto Energia è si attivo, ma per Busto, Gallarate, per la Provincia di Como, per altri comuni, ma non per il capoluogo di provincia. E che non ci sono al momento altri punti informativi alternativi.
«Il Comune – continua il diessino – ha provveduto a fare una gara d’appalto esclusivamente al ribasso, vinta da una ditta di Enna, senza coinvolgere adeguatamente Camera di Commercio né l’Unione Industriali, né le associazioni interessate né tantomeno i cittadini».
Questa la questione di metodo. Nel merito il dubbio posto da Mirabelli al sindaco Fumagalli e all’assessore Nicoletti sia che una gara al ribasso non rischi di «stravolgere il sistema di controlli delle caldaie mettendo in pericolo la qualità del servizio offerto».
Nella questione qualità del servizio, ad esempio, è da ascrivere l’attività dei verificatori professionali locali attivi sul territorio: «la convenzione con loro sarà mantenuta?» chiede Mirabelli. Lo sportello di Punto Energia aperto in provincia aveva un contratto con il comune di Varese. In pratica lo sportello faceva da supporto alle campagne di controllo sugli impianti termici ma si faceva anche garante dei controlli stessi, obbligatori per legge, tramite personale autorizzato. Il suo contratto è scaduto il 23 febbraio scorso, e appunto, pur partecipando alla gara d’appalto per il rinnovo, è stata “battuta” dalla più favorevoli condizioni offerte dalla ditta ennese. In base al bando di gara la ditta entrante dovrebbe garantire lo sportello informazioni. La preoccupazione dell’opposizione va anche in questa direzione: «cosa si sta facendo per garantire lo stesso servizio a supporto dei cittadini?»
«Tra le altre cose – continua Mirabelli – pare che le caldaie di parecchie scuole cittadine non siano a norma o siano obsolete». L’opposizione chiede dunque una verifica urgente della reale situazione negli edifici pubblici e quale strategia sia messa in atto per contenere i consumi energetici negli edifici scolastici.
L’ultimo quesito viene di conseguenza: «Come mai il comune non ha ancora pensato a nominare un energy manager?».
Tranquille le reazioni di Palazzo Estense: se il lavoro non rispetterà gli standard qualitativi da noi richiesti e di cui abbiamo ricevuto garanzie, revocheremo l’incarico.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2004
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