Lumbard da soli alle elezioni, Silvano Garbelli il candidato

«Saronno conta poco in provincia perché non c'è la Lega»

«In provincia si notano Varese, Busto e Gallarate. C’è un buco ed è Saronno, quasi dimenticato per colpa delle amministrazioni di destra e di sinistra che si sono succedute in questi anni». Parte dalla mozione dell’orgoglio, la campagna elettorale della Lega che ha candidato nuovo ma di già provata esperienza. Silvano Innocente Garbelli (foto), per otto anni sindaco di Gerenzano, attualmente consigliere a Villa Recalcati. Lega da sola, come in provincia di Milano, come dappertutto, ora che l’assenza dal campo di battaglia di Bossi richiede scelte sicure, che infondano nuovo vigore al partito. Le indicazioni sono venute dall’alto, vidimate anche dal segretario provinciale Leonardo Tarantino e accolte senza divergenze dalla base saronnese. Senza spazi di mediazione con altre forze, «sempre che non firmino il nostro programma» dice Garbelli sventolando il plico con i propositi elettorali. «Non vogliamo poltrone e sappiamo che in questi anni ben poche questioni sollevate dalla Lega hanno avuto risposte in consiglio comunale. Chi vorrà incontrarci dovrà prendere sul serio le nostre posizioni». Rivalorizzazione delle aree dismesse, ordine pubblico, viabilità, stop alla creazione di nuovi centri commerciali, miglioramento urbanistico, rivalutazione della città come epicentro di tutte le amministrazioni limitrofe, difesa e tutela dell’ospedale come della Saronno servizi. 
Sono questi i temi su cui la Lega vuole dire la sua e vuole giocarsi, autonomamente, le sue carte. 
«Il fatto che Saronno conti così poco in ambito provinciale forse dipende dal fatto che, a differenza delle altre amministrazioni, la Lega è assente» è la battuta di Garbelli che dice più di tante analisi critiche.
E se la futura possibile amministrazione leghista dovrà funzionare come un’azienda, con uno stretto coordinamento tra sindaco e apparato comunale, i temi caldi sono l’ordine pubblico e viabilità: «Potenzieremo il controllo sul territorio è la parola d’ordine di Garbelli – vigili di quartiere o vigili urbani che non diano solo multe ma facciano opera di prevenzione, ristabilendo la tranquillità delle strade». Il problema degli extracomunitari qui è avvertito in modo pesante. Garbelli auspica la loro regolarizzazione ma intanto guarda ad una normalizzazione nelle vie del centro e nelle ore serali. 
No ai nuovi centri commerciali e sì ad una viabilità che favorisca l’afflusso pedonale nel centro storico per garantire la sopravvivenza di una economia di piccoli esercizi commerciali. Più parcheggi e meno inquinamento il suo slogan. 
Un occhio di riguardo anche alle aree dismesse, da rivalutare con più servizi ai cittadini, come l’area Censa e l’area Fantoni, magari ridiscutendo progetti già avviati per garantire sempre e comunque standard qualitativi. 
La Lega a Saronno parte da un 13% conseguito alle ultime elezioni del 1999. Basterà il continuo contatto con i quartieri, la vicinanza alle istanze della base per affermarsi come forza di governo?

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 16 marzo 2004
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