MANIFESTO per la difesa e la valorizzazione del territorio varesino

La recente denuncia ad opera di Legambiente e del Comitato per la tutela dell’ambiente e della Salute di Brebbia dell’ondata di cementificazione in atto a Brebbia, solleva un allarme che ha valenza ben più ampia.

A Brebbia l’approvazione di una nuova area industriale e quindi di una variante per edificare in prossimità del Lago Maggiore e della Palude Bozza (in attesa della prossima preannunciata "variante residenziale) segnano un’aggressione continuata al territorio che sembra non conoscere né decenza né limiti. Da altre parti giungono segnalazioni di manomissioni in corso o prossime venture, con l’apparentemente inarrestabile colata di cemento per nuovi capannoni, centri commerciali, villette e residenze, sganciate da una seria verifica della effettiva necessità e naturalmente prive di alcuna valutazione circa gli impatti sull’ambiente e sul territorio. Sembra di essere tornati ad altri tempi, quando la crescita demografica e l’impetuoso sviluppo economico esigevano spazio per nuove attività produttive ed abitazioni, senza preoccuparsi dell’assetto territoriale che ne sarebbe derivato. Oggi assistiamo con stupore al rinnovato assalto senza che si profili all’orizzonte né crescita demografica né sviluppo economico.

Noi non pensiamo che tutto questo sia ragionevole né inevitabile. Abbiamo la convinzione che il nostro territorio nasconda ben altri tesori che la semplice metratura o cubatura da riempire con il cemento: un ambiente con ancora grandi valori naturalistici – boschi, prati, aree umide – abitato da piante ed animali, paesaggi di grande suggestione – laghi, colline, montagne – testimonianze della cultura e della storia che portano il segno dei secoli passati e con essi dell’identità di luoghi e persone. Un patrimonio d’inestimabile valore, certo non quotabile in Borsa, che solo l’avidità e la cecità possono voler cancellare per sostituirlo con un’unica repellente ed informe distesa di cemento e asfalto.

Non si tratta qui di ripetere una generica ed inutile replica dell’insanabile conflitto uomo/natura: al contrario poniamo due precise questioni:

1. quale sia, o possa essere, la vocazione di questo territorio, tenendo conto di tutte le sue potenzialità, sia quelle regalate dalla natura che quelle opera delle trasformazioni umane; 2. attraverso quale forma di confronto e discussione si possa quindi giungere a delle decisioni partecipate, ampiamente condivise e soprattutto pienamente consapevoli dei costi, dei benefici e delle conseguenze.

Proprio perché pensiamo

· che i valori ambientali, naturalistici e paesistici siano una componente essenziale della qualità della nostra vita e base irrinunciabile di uno sviluppo che possa mantenersi nel tempo, e non essere consumato nel breve volgere di una generazione, · che oggi di tale consapevolezza siano privi molti degli atti di programmazione del nostro territorio, · che manchi una cultura adeguata sia in termini di sensibilità e conoscenza generale che di efficaci strumenti di valutazione ed analisi puntuali,

PROPONIAMO

1. di chiamare a raccolta le energie, le intelligenze e le passioni sensibili, in particolare associazioni, esponenti della cultura (artisti, letterati, giornalisti, docenti, fotografi, formatori, ricercatori), professionisti, cittadini depositari di conoscenze, culture, arti, mestieri, storie, identità, memorie. 

2. di sollevare l’attenzione, suscitare la curiosità e la passione, risvegliare l’amore e la cura per i luoghi in cui si vive. 

3. di produrre conoscenze, analisi, studi, idee e proposte per valorizzare il territorio nel rispetto delle sue caratteristiche e dei suoi tratti identitari.

 4. di costruire strumenti operativi per valutare i singoli progetti alla luce delle valutazioni, delle visioni e delle vocazioni identificate, che sorreggano ed orientino l’azione delle istituzioni e dei soggetti privati nello svolgimento dei loro compiti, ciascuno per la propria competenza. 

5. di costituire luoghi per il confronto e la discussione pubblica e per la produzione di decisioni partecipate e condivise.

Per dar forma e concretizzare tutto ciò, proponiamo la costituzione della

Convenzione per l’ambiente e il paesaggio dei laghi

Adesioni, segnalazioni, proposte e commenti possono essere inviate all’indirizzo:

convenzionelaghi@katamail.com

Legambiente Comitato salute e ambiente di Brebbia

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 marzo 2004
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