Moratti contestata, ma il ministro dice: «Verifica tra 18 mesi»

Manifestazione di protesta sulla riforma della scuola da parte degli studenti varesini. Qualche lancio di uova alle forze dell'ordine e all'effige del ministro

«Siamo disponibili dopo i primi 18 mesi a vedere quello che nella riforma funziona e quello che non funziona ed eventualmente cambiare». Questo è quanto annunciato dal Ministro alla Pubblica Istruzione Letizia Moratti in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Insubria tenutosi questa mattina a Varese. Il ministro, intervistato dai giornalisti ha anche affermato che «in tre anni il Governo ha stanziato 4 miliardi di euro» e che «le risposte date sono concrete». «Questa riforma – ha inoltre precisato il ministro ai giornalisti – va incontro soprattutto a quei ragazzi che dai 15 ai 18 anni escono dal percorso scolastico senza avere né diploma né una qualifica».
Mentre queste novità venivano annunciate alla stampa un gruppo di studenti, cinquecento circa, si era dato appuntamento nel piazzale della Stazione Nord a Varese questa mattina e da lì, in corteo, a partire dalle 10 ha sfilato per le vie del centro con striscioni che contestavano la "riforma della scuola" firmata dalla Moratti. Il corteo è stato "scortato" da numerosi agenti di polizia e carabinieri in assetto antisommossa.
Dapprima solo striscioni "Era una scuola molto carina, senza il governo della rovina" "Non siamo solo oggetti, siamo studenti", "Non siamo burattini nelle mani del sistema", poi anche slogan scanditi contro il Governo, e soprattutto della Lega. All’ingresso di piazza Montegrappa, alla vista dell’aiuola padana si sono alzati fischi e sfottò che hanno preso di mira la Lega. PIù avanti, all’incrocio con via Veratti, un improvvisato sit-in ha messo in tilt il traffico per cinque minuti. Il corteo, preceduto da un camion da cui venivano scanditi gli slogan, è arrivato in corso Matteotti. Qui, tra musica ska e reggae, altra fermata in piazza del Garibaldino, altre dita levate alla volta della sede della lega, e poi ancora verso il centro. ù

Ad attendere il corteo una piazza Repubblica semi blindata con transenne che delimitavano l’accesso a via Ravasi, sede dell’università. Tutt’intorno un cordone tra polizia e carabinieri che hanno assistito ad un altro sit-in, alle urla dei giovani che chiamavano il ministro. 

Poi il lancio delle uova, prima verso un cartellone raffigurante l’effige della Moratti (nella foto), poi anche verso le forze dell’ordine. Oltre a un paio di petardi non ci sono stati particolari momenti di tensione e la manifestazione si è conclusa poco dopo mezzogiorno.

Il corteo è stato è stato organizzato da Giovani Comunisti e Sinistra Giovanile. A scendere in piazza non sono stati solo studenti delle scuole superiori ma anche gli universitari. 
In merito alla riforma Moratti Gianluca Zoni, Coordinatore provinciale dei Giovani Comunisti ha parlato della linea del governo in materia scolastica come «un’offesa alla costituzione ed ai diritti di tutti, che sta nel tentativo dell’esecutivo di trasformare la scuola pubblica in senso autoritario, clericale e privatistico: di fronte a questa situazione non possiamo fare altro che disobbedire ai decreti attuativi della controriforma Moratti, e rifiutare categoricamente la logica dei buoni scuola».
Non solo la riforma scolastica nazionale è stata criticata dagli studenti, ma anche l’ondata di rincari che riguarda la scuola pubblica varesina, dagli asili nido alle materne alla mensa al prescuola. Anche secondo Marzio Molinari, segretario provinciale della Sinistra Giovanile, «la protesta di oggi serve a dare un forte messaggio al ministro in visita a Varese. Abbiamo scelto una manifestazione pacifica per dire no a una riforma e a una linea del governo che destina sempre meno fondi alla scuola pubblica.  Varese non esistono case dello studente né mense, con costi che aumentano di giorno in giorno e lasciano gli studenti letteralmente in mutande» Sempre secondo la Sinistra Giovanile "il governo ha proposto un nuovo provvedimento sul diritto allo studio che aumenta enormemente i criteri di merito e abbassa la soglia di idoneità per reddito, facendo così perdere dal prossimo anno le borse di studio e gli alloggi a molti studenti".

La manifestazione degli studenti, galleria fotografica

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2004
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