Ospedale di Cittiglio, Martina: «Dove è finito il rilancio?»

Intollerabile la carenza di personale e apparecchiature secondo il consigliere regionale di Prc

Poche apparecchiature e carenza cronica di personale. Sono queste le preoccupazioni del consigliere regionale di Rifondazione Comunista Gianni Martina che promette battaglia sulle strutture ospedaliere del Verbano, chiedendo l’intervento della Regione Lombardia e dell’azienda ospedaliera di Varese.

 

«Con un mammografo fuori norma da due anni, anziché procedere alla sostituzione si decide di sopprimere la prestazione e dirottare altrove (a Luino? dai privati?) i 150 pazienti in attesa da un anno – spiega il consigliere regionale – .

L’apparecchiatura per l’ecocardiogramma e quella per l’ecocardiogramma sotto sforzo non funzionano più, non si sostituiscono, si eliminano le due prestazioni e si dice alle decine di utenti che già da mesi hanno l’appuntamento di rivolgersi ad altra struttura».

 

«Questa – commenta il consigliere regionale del Prc Giovanni Martina – è la fotografia di due servizi al collasso ed è la gravissima situazione che oggi si registra a Cittiglio, a fronte della ripetutamente dichiarata volontà di rilanciare l’ospedale. Una volontà tanto sbandierata a parole quanto, sempre più, smentita nei fatti. Perché i fatti parlano chiaro. E parlano, ancora una volta, di dequalificazione e depotenziamento del pubblico a favore dei privati. A questo punto non se ne può davvero più. E’ assolutamente necessario che la Regione e la Direzione generale dell’Azienda Ospedaliera intervengano prontamente e con atti concreti in direzione di un vero rilancio della struttura, affinché l’ospedale di Cittiglio possa finalmente tornare nella condizione di rispondere in modo adeguato ai bisogni dei cittadini».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 10 marzo 2004
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