Pressing istituzionale per rianimare Azzurra Air

La crisi è molto seria. Sindacato, comune e Provincia in prima linea. E i lavoratori? In assemblea permanente

Il malato sta abbastanza male. Azzurra Air ha cercato di pagare gli stipendi, ma, per dirla in maniera brutale, non c’era una lira in banca. Al di là delle rassicurazioni che anche oggi i vertici hanno dato (parteciperanno a tutti gli incontri di mediazioni con il comune e la provincia) i fatti parlano chiaro: "bucata" la data del 24 febbraio per gli stipendi di gennaio, in grave dubbio quella del 5 marzo. Piloti a terra. Uno dei due aerei rimasti, secondo quanto hanno riferito i sindacati, non volerebbe più. 
E’ davvero nera la crisi di Azzurra Air. Questa mattina è iniziata una assemblea permanente che i 420 dipendenti porteranno avanti fino a nuovo ordine. Ma quale novità potrà venire dai prossimi incontri? «Non ci aspettiamo nulla di buono» ripetono in coro i lavoratori, sprofondati nei divanetti nella hall dell’azienda, dopo aver manifestato tutta la mattina e aver anche avvolto nella carta igienica, in segno di rabbia, le auto dei dirigenti. 
Nel pomeriggio hanno invece ascoltato i resoconti dei due incontri tenutisi oggi. Il primo in comune, a Gallarate, dopo una manifestazione lampo davanti al municipio, in cui il sindaco Mucci si è impegnato a convocare un incontro di mediazione tra le parti (il 5 marzo). 
Poi in Provincia, dove il presidente Marco Reguzzoni, ha personalmente parlato al telefono con l’amministratore delegato Mario Palmonella. Quest’ultimo ha affermato la volontà dell’azienda di mantenere sede operativa e legale nel Varesotto. 
Villa Recalcati ora intende agire su due fronti: verificare la possibilità di ricollocamento di almeno 300 lavoratori, ma anche impegnarsi affinché l’azienda presenti un piano industriale che garantisca occupazioni e stipendi. Ma già una volta le rassicurazioni hanno dovuto affrontare la dura realtà: niente liquidi. Fit Cisl e Filt Cgil sono molto pessimiste. I lavoratori non hanno fiducia: «L’azienda non è mai riuscita a rispettare i suoi impegni» ripetono. La proprietà non rilascia dichiarazioni. Ma c’è poco da dire. «Abbiamo parlato qui nella hall con il presidente Capalbo – dicono gli assistenti di volo a braccia larghe – aveva la voce rotta e scuoteva la testa». 
Azzurra Air ha tutti i sintomi di una malattia incurabile. Ma è il sistema Malpensa a fare acqua. Lo sanno i sindacati, che preparano di iniziative pubbliche proprio su questo tema. E lo sa il presidente della provincia Reguzzoni, che ripete un concetto su cui insiste da tempo: «Manca una politica di trasporti su Malpensa, il non riuscito sviluppo dell’hub ha portato alla crisi Air Europe e  ora Azzurra Air».
 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 01 marzo 2004
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