Quando la natura aiuta il disabile

Il Parco Campo dei Fiori ha collaborato con la Regione per realizzare una pubblicazione che racchiude diverse esperienze nel campo dell'handicap applicate all'ambiente

Il disagio sociale? Lo si vince anche innestando piante di castagno. L’handicap fisico? Va perfettamente a braccetto con la natura. E tutto questo succede proprio a due passi da Varese. Il Parco naturale del Campo dei Fiori, con sede a Brinzio ha infatti concorso alla realizzazione del manuale "Ambiente per tutti: guida alla progettazione partecipata", nato sui lavori di un convegno tenutosi a Milano un anno fa e poi integrato proprio con le esperienze maturate tra le attività dell’ente naturalistico.
Nella presentazione del volume proprio il presidente del parco regionale Campo dei Fiori, Giovanni Castelli, ha ricordato alcune delle azioni concrete attuate in quest’area, a partire dalla manutenzione ordinaria del territorio affidata alla cooperativa Geoforest, alla collaborazione con il centro Gulliver di Varese, che propone percorsi formativi, terapeutici ed educativi a persone svantaggiate o il progetto con la cooperativa Solidarietà 90 per la produzione di castagneti innestati. Tra le esperienze maturate nel parco c’è perfino  la realizzazione di cassette-nido per pipistrelli, per arrivare alla convenzione con la Fondazione Renato Piatti-ANFFAS di Varese per interventi di manutenzione e pulizia della rete dei sentieri.
«Abbiamo inteso puntare sulla collaborazione fra le cooperative sociali che offrono lavoro e il parco inteso non come ente naturalistico fine a se stesso ma che interagisce con la società e offre la possibilità a tutti di beneficiare dell’ambiente e della natura – spiega Giancarlo Bernasconi, direttore del Parco – . Del resto crediamo in questi progetti: l’acquisizione di Villa Cagnola, un villaggio abbandonato di grande interesse storico-naturalistico, ha avuto tra i suoi obiettivi proprio la creazione di uno spazio da adibire a interventi di recupero di persone disagiate o con problemi».

Il volume, come si è detto, è frutto del lavoro svolto nella seconda edizione del convegno su ‘Ambiente e disagio’, svoltosi a Milano nel gennaio del 2003. 
Alla realizzazione del manuale, oltre alla Regione, hanno partecipato il Parco regionale Campo dei Fiori, per la parte organizzativa, l’Università Cattolica di Milano-Dipartimento di Sociologia- che ha curato la parte scientifica – mentre la Fondazione CARIPLO ha concesso il patrocinio per la pubblicazione dell’opera. Il manuale si sviluppa su tre parti. Nella prima vengono ripercorse le linee guida del convegno su ‘Ambiente e disagio’: le opportunità, la formazione e l’equità sociale. Nella seconda parte sono sviluppati gli aspetti sociali della fruizione dell’ambiente. La terza parte illustra esempi concreti di ‘progettazione participata’ con le relative esperienze, risultati e prospettive.

«L’impegno da parte nostra è stato proprio quello di presentare esempi di impiego della natura per scopi sociali  – conclude Bernasconi – . Ora occorrerebbe una mappa dei parchi e delle attività che numerosi parchi naturali regionali offrono: mi riferisco a strutture attrezzate per accogliere i disabili, percorsi o attività specifiche»


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 04 marzo 2004
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