Ricorso ambientalista contro il business park

Manca uno studio idrogeologico, l'azione al Tar appoggiata da Ulivo e Prc

Manca uno studio idrogeologico che attesti la mancanza di rischi. Per questo motivo Legambiente ha presentato ricorso al Tar contro la delibera che consente la costruzione del business park lungo la strada statale 336, il più grande intervento urbanistico della provincia di Varese dopo la costruzione di Malpensa 2000.
L’azione dell’associazione ambientalista è appoggiata dall’Ulivo gallaratese e da Rifondazione, gruppi che hanno sempre votato contro la variante urbanistica. 
Il ricorso si fonda sul fatto che la legge regionale prevede che lo studio sia propedeutico all’approvazione del piano attuativo (denominato nella fattispecie P.U.I., Programma Unitario di Intervento) e, conseguentemente, al rilascio dei permessi di costruire.

Secondo Legambiente, la zona è soggetta a un grave rischio idrogeologico, rischio testimoniato anche dalle precedenti esondazioni dei Torrenti Rile e Tenore nella zone "Hupac-Terni", finitime alle aree interessate dalla "variante S.S. 336". La variante produrrebbe una variazione delle caratteristiche dei suoli, ora permeabili perché tenuti a prati e boschi, in terreni molto più impermeabili per effetto della cementificazione e asfaltatura.  

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 29 marzo 2004
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