Terrorismo, Marantelli (Ds): «Monitorare il territorio e Malpensa»

Il consigliere regionale della Quercia chiede una riunione urgente del Comitato per l'ordine pubblico

Programmi per lo sviluppo, la salute e la scuola nei paesi più poveri del mondo, dove è più facile per i terroristi trovare consenso, ma anche maggior impegno e monitoraggio del territorio da parte delle forze dell’ordine. E’ questo quanto chiede il consigliere regionale dei Ds Daniele Marantelli dopo aver appreso della notizia che anche l’Imam varesino sarebbe nella lista dei servizi segreti italiani "dormienti". «In provincia di Varese da tempo sono state accertate presenze di esponenti del terrorismo islamico – spiega Daniele Marantelli –  Un’inchiesta coordinata dalla questura di Varese aveva individuato una cellula nella città di Gallarate. L’insediamento di un aeroporto intercontinentale in Provincia di Varese, Malpensa, accresce i rischi di tali presenze. La necessità di un’incisiva azione di contrasto è stata oggetto di numerosi interventi in Consiglio regionale, soprattutto quando abbiamo discusso e poi approvato, febbraio ’99, la legge regionale su Malpensa. Le notizie che giungono dalla Spagna sono preoccupanti. Sarebbe sospettato di essere coinvolto nella gravissima strage dell’11 marzo a Madrid un terrorista residente a Varese». 

«Riteniamo che vada perseguita una politica fatta non solo di coercizione verso i singoli terroristi ma anche di programmi per lo sviluppo, la salute e la scuola nei paesi più poveri del mondo, dove è più facile per i terroristi trovare consenso – conclude Marantelli – . E’ necessaria una nuova iniziativa europea nei confronti di tutto il mondo arabo e islamico. E’ tuttavia assolutamente necessario che il Governo metta a disposizione nuovi uomini, risorse e mezzi per aumentare l’azione di contrasto in una delle Province obiettivamente più esposte a questo rischio. Chiedo che il Prefetto convochi al più presto una riunione del Comitato per l’Ordine Pubblico aperta a Parlamentari, Consiglieri regionali del territorio, al Presidente della Provincia e ai Sindaci dei principali Comuni per coalizzare tutte le energie a tutela della libertà e della convivenza civile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 17 marzo 2004
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