Ubriaco contromano in autostrada: strage sfiorata

Varese – L'uomo è recidivo, per stato d'ebbrezza ha già subito diverse sospensioni della patente

E’ uscito dal parcheggio dell’autogrill prendendo la corsia di ingresso per quella di uscita. Talmente ubriaco da non accorgersi di essere entrato in contromano in autostrada. Poi ha percorso 8 chilometri nei vapori dell’alcol. Indisturbato. La follia etilica si è interrotta miracolosamente senza feriti contro il fianco di una citroen che in corsia di sorpasso procedeva verso Varese. Due fari improvvisamente puntati addosso dopo una curva, un lampo, una sterzata, l’impatto. Appunto un miracolo. Si è sfiorata la strage, lunedì sera, sulla A26.
Mancavano pochi minuti alle venti. Al comando della polizia stradale di Busto arrivano tre segnalazioni, ravvicinate, alle 19.54, 19.56, 19.58: un veicolo sta procedendo contromano in autostrada. Rischio potenziale altissimo. Le volanti si muovono nel tentativo di bloccare il traffico, ma non riescono ad arrivare in tempo. Subito dopo Sesto Calende la citroen di C. C., di Varese, si trova davanti all’improvviso il muso di un vecchia Golf, forse a quel punto a velocità ridotta, forse ferma. La Citroen non riesce ad evitarla, viene colpita sulla fiancata, comincia a girare per poi ritornare nella stessa direzione di marcia, fermandosi qualche centinaio di metri più in là. Nessuna altra vettura, fortunatamente, viene interessata dall’incidente. L’autista della Citroen viene aiutato da un camionista. Incredibilmente ne esce indenne. Altre vetture si fermano nei pressi della Golf. Arrivano le pattuglie di Busto e Milano, arrivano i soccorsi del 118. Incredibilmente nessun ferito, solo . Piuttosto l’immediata scoperta: il conducente della Golf, P.A.M. viene trovato in completo stato di ebbrezza.
Sorprese non finite: l’uomo risulta ai primi controlli sprovvisto di assicurazione e con patente irregolare. I due vengono portati in caserma a Busto. E da lì emergono altre chicche.
Il succitato risulta essere già stato sospeso per guida in stato di ebbrezza quatto volte. E’ stato però immediatamente lasciato libero. Domanda del cittadino: come è possibile? Come è possibile che gli sia concesso ancora guidare? Così recidivo all’alcool ma anche a tutte le altre osservanze in termini di sicurezza statale?
Certo, siamo un paese garantista. Talmente garantista che nonostante più e più segnalazioni da parte della Polizia, Prefettura e Motorizzazione Civile continuano a rinnovargli la patente. Adesso, dicono dalla Polizia, la segnalazione sarà ancora più pesante, per la responsabilità di una strage mancata per un soffio. Cosa succederà? Dieci punti in meno sulla patente, forse l’obbligo di presentarsi a verifiche mediche periodiche per stabilire il suo etilismo, ed una nuova sospensione che può variare da un minimo di quindici giorni ad un massimo di sei mesi.
Alla faccia delle campagne per la sicurezza sulle strade.
“In Italia è molto, molto difficile revocare una patente”, dicono ancora le forze dell’ordine. Molto difficile. Aspetteremo, con ansia, il morto. L’uomo, dal canto suo, non si scompone: “Ma, se ero fermo!”, ha esclamato davanti agli agenti in commissariato, appena ripresosi.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 25 marzo 2004
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