Vendevano droga su “ordinazione”. Manette a tre marocchini

Avevano la base nell'appartamento di un connazionale incensurato. Prendevano appuntamenti e portavano le dosi direttamente ai destinatari

La "base" era la casa di un connazionale regolare e quindi insospettabile. Loro, invece, tre marocchini di 19, 21 e 28 anni erano spacciatori che smistavano le telefonate e prendevano appuntamenti nei posti più isolati del paese. 
Ma la Squadra Mobile li ha seguiti, ha annotato orari e spostamenti e alla fine è scattato il "blitz".  I tre marocchini sono stati arrestati ieri a Venegono Superiore nella casa del connazionale, risultato estraneo a tutta la vicenda. I poliziotti hanno fatto irruzione nella casa trovando, nascosto sotto un armadio, dosi di
hashish, di cocaina e 7000 euro in contanti divisi in mazzette e sicuro provento dell’attività di spaccio. 
Nessun dubbio che i tre fossero il punto di riferimento per molti tossicodipendenti della zona: mentre i poliziotti perquisivano l’abitazione il cellulare dei marocchini continuava a squillare. Uno dei poliziotti ha risposto con accento straniero e ha dato ai giovani appuntamento nell’appartamento. Molti si sono presentati convinti di poter ritirare la loro dose e si sono invece trovati di fronte gli agenti della Mobile. 
Per i tre marocchini, due dei quali irregolari, sono scattate le manette. Rinchiusi nel carcere di Varese dovranno ora rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 27 marzo 2004
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