«Vogliamo il dialogo, sbagliato attaccarci»

Samir al Baroudi risponde, con una lettera, ai Leghisti che accusano la comunità islamica di aver strumentalizzato la visita del cardinale Tettamanzi

Una lettera aperta alla Lega Nord. In questo modo Samir Al Baroudi risponde a chi lo accusa di aver strumentalizzato la stretta di mano tra l’imam di Gallarate e il cardinal Tettamanzi sul sagrato della chiesa. 
«Le dichiarazioni della Lega apparse sulla stampa ci hanno fatto inorridire – scrive Al Baroudi -. Le menti aperte e le coscienze civili non possono che condannare l’odio che traspare nelle parole dei leghisti che da anni continuano a demonizzare islam e musulmani. 
L’islam è una religione di pace e di tolleranza, amore e dialogo: un buon musulmano non potrebbe mai essere terrorista. La Lega, offendendo e umiliando i musulmani, manipolando la coscienza dei cittadini onesti, e raccontando bugie con assordante clamore massmediale, nasconde il suo interesse reale che è quello di destabilizzare e dividere l’Italia. 
Rinnoviamo la nostra volontà – continua Baroudi nella sua lettera – di proseguire il nostro cammino con i nostri fratelli cristiani verso un mondo migliore dove una stretta di mano tra cristiani e musulmani diventi il gesto quotidiano tra persone che si rispettano nella loro diversità per risolvere i problemi e sconfiggere e terroristi ed allontanare tutti i dubbi che in questo momento non aiutano, di certo, ad avere un clima sereno». 
«La fede è un’esperienza interiore che abita nel cuore di ciascun credente. Non ha bisogno di farsi pubblicità; pertanto questa stretta di mano – nata spontaneamente – è stata un gesto di amicizia fraterna tra credenti, una stretta di mano di cui abbiamo sentito il bisogno nei confronti del cardinale Tettamanzi, uomo del dialogo. 
Ci amareggia aver letto le parole della Lega, la quale insinua che abbiamo voluto approfittare della presenza del cardinale. 
Noi ricordiamo invece ai nostri fratelli leghisti che l’inganno è sempre diabolico e non può trovare casa nel cuore di chi crede in Dio. 
Invito i miei fratelli leghisti ad accettare il nostro invito ad una stretta di mano che sia il primo passo per un incontro fruttuoso». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 30 marzo 2004
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