«A Roma c’ero anch’io»

Grande partecipazione degli afrovaresini alla manifestazione romana dedicata all'Africa

Riceviamo e pubblichiamo

(20.04.2004 Sono tra i fortunati che hanno potuto partecipare alla manifestazione "Italia Africa" di sabato scorso a Roma. Penso che dire fortunato sia ancora un po’ poco per riuscire a definire il clima di gioia, la voglia di far festa che quell’iniziativa ha portato nelle strade della Capitale. 
(foto: i manifestanti dell’Anolf-Varese)

Da Varese, città definita fredda e critica in tema immigrazione, è partito un pullman organizzato dall’Anolf (Associazione Nazionale Oltre le Frontiere), l’organizzazione dei lavoratori stranieri promossa dalla Cisl, con tanti africani di diverse nazionalità ma con un unico grande amore per la loro terra. Una terra che, come dice una canzone degli amici comboniani, assomiglia a un grande cuore. E che nei fatti è veramente un grande cuore capace di muovere queste persone al ritmo della musica, in un grande abbraccio alla nostra terra italiana.
Un aspetto bello di "Italia Africa" è che, dopo tanto tempo in cui le manifestazioni sono sempre state "contro" qualcuno o qualcosa, questa iniziativa ha avuto il grande pregio di essere "per" un progetto che dia un futuro a questo continente. L’unico vero nemico contro cui combattere è l’indifferenza con cui noi occidentali lasciamo che questo immenso paese venga saccheggiato e poi lasciato al suo destino.

Sono orgoglioso della riuscita di questa manifestazione, che oltre al corteo e al concerto di sabato, ha visto una serie di importanti incontri e iniziative culturali che hanno coinvolto personalità politiche e culturali italiane e straniere. Sono orgoglioso perché è nata anche dalla sensibilità e caparbietà del nostro segretario generale Savino Pezzotta che ha saputo coinvolgere una grande personalità come Walter Veltroni su un tema che non ha la considerazione necessaria.
Spiace che questa buona notizia sia stata affogata nelle pagine interne dei giornali, sopraffatta dalla valanga di buio delle notizie di guerra proveniente dal medio oriente. Di questa giornata conservo, oltre ad un bellissimo ricordo, anche una spilla che mi ha donato Thierry Djeng, il copresidente senegalese dell’Anolf di Varese: mi aiuterà a tenere vivo lo spirito di quella giornata. E anche la speranza che un giorno i nostri figli, tutti i nostri figli, potranno vivere in un mondo migliore: Pace!

Graziano Resteghini
Segreteria FIM CISL Varese

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 20 aprile 2004
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