Airaghi: «Basta con le strumentalizzazioni pre-elettorali»

L'onorevole di Alleanza Nazionale interviene sulla questione del futuro dell'ospedale cittadino

Riceviamo e pubblichiamo

Nelle ultime settimane si è aperto un ricco dibattito attorno al futuro dell’Ospedale di Saronno, per il quale da anni un apposito comitato chiede a gran voce l’autonomia.

Credo sia corretto sgombrare il campo da questa ipotesi che, come l’Assessore Regionale ha con molta chiarezza affermato venerdì 2 aprile a Varese, non è praticabile, in quanto la dimensione del Presidio saronnese non ne consentirebbe una gestione economicamente sostenibile dalla Regione.

Cercando di proporre una alternativa realizzabile Alleanza Nazionale, per bocca del Presidente Luca Ferrazzi, ha di recente posto sul tavolo della discussione la possibile trasformazione dell’Ospedale in Fondazione, ammissibile secondo le norme regionali e concretamente in grado di svincolare Saronno dall’Azienda ospedaliera che oggi la lega a Busto e Tradate. Sull’ipotesi proposta da Ferrazzi è subito cresciuto un interessante e aperto confronto.

La Fondazione, che potrebbe prevedere l’ingresso di Saronno e dei Comuni limitrofi nella compagine azionaria, avrebbe la possibilità di far affluire capitali freschi per nuovi investimenti sulle strutture ospedaliere. Questa soluzione creerebbe nei fatti una piena sinergia tra Ospedale e territorio, ma imporrebbe alle nostre Amministrazioni Comunali – già costrette dalle congiunture economiche ad una rigorosa e misurata gestione del bilancio, quindi a scelte spesso dolorose nelle priorità di spesa – un pesantissimo impegno finanziario. Si affaccia così la possibilità dell’ingresso di capitali privati nella Fondazione, risorse necessarie a sostenere i costi di una gestione che le casse comunali difficilmente potrebbero sopportare. Come subito fatto rilevare da Ferrazzi, l’ingresso di privati non può significare una privatizzazione, giacchè la legge regionale 31 prevede che il pubblico mantenga una quota di maggioranza e l’esigenza di evitare che esigenze di profitto spingano a rafforzare i servizi più remunerativi a scapito di quelli di base, consiglierebbe di limitare ingresso dei privati a quote assolutamente minoritarie. Quale privato a questo punto sarebbe però interessato a finanziare una attività della quale non ha il potere di indirizzare le scelte gestionali?

Il tema è chiaramente delicato e complesso. Quale soluzione garantisce maggiormente i nostri cittadini?

Personalmente ritengo che sia forse più utile al territorio che Saronno – che mantiene peraltro il rango di Presidio Ospedaliero – restando all’interno dell’attuale conformazione dell’Azienda, ottenga un riequilibrio di risorse tale da consentire di mantenere tutte le specialità strategiche, i servizi fondamentali e le prestazioni ad uno standard degno della città e del ricco territorio circostante: attrattiva per richiamare utenza anche dalle province limitrofe. Tale riequilibrio è peraltro già nei fatti avviato, visto che con la nuova gestione dell’Azienda, il Direttore Generale Zoia ha da subito attuato una politica aziendale molto più attenta al nostro presidio, con ingenti investimenti e l’insediamento di nuovi primari.

In ogni caso il dibattito è interessante ed aperto, è fondamentale che chi decidesse di approfondire la tematica in questione, lo faccia mantenendo sempre come obiettivo primario il vero interesse dei cittadini, che è quello di avere una sanità migliore con il minimo dei costi: in una parola unire efficacia di assistenza sanitaria all’efficienza della gestione, nel contempo potenziando la qualità delle prestazioni.

Non posso che concludere raccomandando perciò a tutti i soggetti politici che affrontano la tematica, di evitare atteggiamenti demagogici nonché strumentalizzazioni pre-elettorali, per evitare di ingenerare confusione dei cittadini.

Onorevole Marco Airaghi

 

Sulla questione è in programma per questa sera con inizio alle ore 21, un incontro pubblico a cui parteciperanno l’assessore regionale Massimo Buscemi e il direttore generale della sanità lombarda Carlo Lucchina. L’incontro avverrà nella sede di Forza Italia in via S. Cristoforo, 9.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 06 aprile 2004
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