Anziani e adulti soli, un’indagine per capirne la qualità della vita

La proposta dell'assessore Accordino è stata approvata dalla Giunta

Un’indagine sulla qualità della vita sulle fasce più deboli del tradatese. La proposta, approvata dalla Giunta comunale, è stata avanzata dall’assessore ai servizi sociali Franco Accordino. «La giunta infatti – si legge nella delibera stessa – ritiene opportuno per una migliore conoscenza del territorio finalizzata ad una più efficace progettazione dei servizi, disporre di dati quantitativi e qualitativi che possano fornire elementi di valutazione sulla qualità della vita in Tradate con particolare riferimento alle fasce deboli (anziani e adulti soli)».

L’incarico è stato affidato all’Ingegner Andrea Ricotta che ha già svolto incarichi analoghi in altre realtà e che lavorerà di concerto con le assistenti sociali del Comune, in maniera tale da confezionare un prodotto che sia utile al miglioramento del servizio offerto alla cittadinanza. Il progetto, i cui risultati si dovrebbero essere resi noti entro due mesi, prevede in prima battuta la raccolta, l’analisi e l’organizzazione dei dati acquisiti presso varie fonti, interne ed esterne all’Amministrazione comunale, il tutto poi integrato laddove necessario con questionari, interviste e visite mirate.

«E’ un iniziativa – commenta Franco Accordino – che va nell’ottica della programmazione. Riteniamo che per ben gestire un’attività complessa quale è oggi quella dei servizi sociali serva una conoscenza dettagliata e approfondita del territorio sul quale si deve operare. Questa indagine è solo un primo passo verso la realizzazione di un sistema che il più possibile sia in grado di fotografare la realtà, i bisogni e le esigenze della popolazione, mettendoci così nelle condizioni di intervenire nei modi e nella maniera più opportuni e soprattutto di prevenire e limitare il disagio sociale prima che la situazione degeneri in emergenza. In ragione del fatto – conclude Accordino – che i servizi attualmente impostati funzionano, possiamo permetterci di tentare un cambio considerevole dal punto di vista dell’approccio e della tempistica di risoluzione dei problemi, per raggiungere una qualità ancora più elevata, il tutto a beneficio della popolazione».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2004
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