Automobilisti attenti, in arrivo il “Narcotest”

Basterà un piccolo prelievo di saliva per pizzicare chi si mette alla guida dopo aver assunto stupefacenti. Varese tra le prime province a dotarsi del dispositivo


«Favorisca patente, libretto e… apra la bocca». Potrebbe essere questa, in futuro, la domanda che ci sentiremo fare dagli agenti durante un controllo stradale. L’assessore alla sicurezza De Bernardi Martignoni sta infatti valutando l’idea di dotare il corpo di Polizia Provinciale del Narcotest: il dispositivo per verificare se un automobilista è alla guida sotto l’effetto di stupefacenti (nella foto). La novità è stata presentata nei giorni scorsi a Villa Recalcati, sede della prefettura, e potrebbe presto entrare in dotazione alle forze della polizia provinciale. Il costo di ogni kit è di 4.100 euro oltre i materiali monouso necessari al corredo e si sta verificando la possibilità di chiedere alla Regione un cofinanziamento per l’acquisto.

Il Narcotest, prodotto da un’azienda veneta e omologato dal Ministero della Salute, ha l’ingombro di una valigetta.
Gli agenti, formati e incaricati dei controlli a campione, dovranno compiere due operazioni: il campionamento e l’analisi. La prima operazione consiste nel prelevare, con un tampone, un campione di saliva dalla bocca del conducente e inserirlo in una provetta. Per la  seconda operazione gli agenti si serviranno di uno strumento elettronico all’interno del quale verrà inserita la cartuccia per l’analisi con il reagente.

In base all’articolo 187 del Codice della Strada le forze dell’ordine “al fine di acquisire elementi utili per motivare l’obbligo di sottoposizione agli accertamenti clinici… possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili…”. Il sistema fornisce solo dei risultati analitici preliminari e rappresenta il primo passo per poter proseguire nell’iter di analisi dello stato psico fisico della persona. Sempre in base alla norma,  “quando gli accertamenti forniscono esito positivo…gli agenti di polizia stradale accompagnano il conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili… ovvero presso le strutture pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini dell’effettuazione degli esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope e per la relativa visita medica”.

Se, a seguito di controllo positivo, ci si rifiuta di recarsi in ospedale si verrà sottoposti a sanzione penale. Mentre “chiunque guida in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata con l’uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con le sanzioni previste dell’art.186 – violazione penale e sanzione accessoria di sospensione patente – e con la decurtazione di 10 punti patente”.

La polizia provinciale di Varese sarebbe la prima polizia provinciale ad avere in dotazione uno strumento del genere mentre lo stesso attrezzo è già in uso a forze dell’ordine nazionali.


 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2004
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