Coniugi tedeschi gabbati da falsi finanziatori, un arresto

La squadra mobile di Varese ha fatto scattare le manette a un quarantanovenne accusato dalla magistratura berlinese di aver soffiato alle vittime 50.000 euro in contanti

Due coniugi alla ricerca di contanti, due falsi finanziatori e una valigia che al posto delle banconote contiene fogli di carta straccia.
Sono questi gli ingredienti della storia dai contorni grotteschi conclusasi con l’arresto di un nomade di 49 anni finito in manette a Gallarate.
Tutto comincia nella prima metà del 2003, quando marito e moglie, dalla Germania, pubblicano sulle pagine di un quotidiano un’insolita inserzione: «Siamo alla ricerca di 200.000 euro in contanti».
L’annuncio non è rivolto a istituti di credito, ma a finanziatori "privati".
I due vengono contattati subito da altrettanti e all’apparenza facoltosi finanziatori, che promettono di consegnare i contanti immediatamente contro la consegna di una cauzione di 50.000 euro. Il quartetto si incontra a Milano, dove avviene lo scambio. E qui scatta la truffa: mentre i coniugi tedeschi arrivano con i soldi veri, i due – che si presentano in completo gessato e cravatta nera, stile "le iene" – consegnano la classica 24 ore solo all’apparenza piena di banconote: dopo un primo strato di soldi, il grosso dei contati è costituito da fogli di carta straccia. 
Una truffa in piena regola, che i due coniugi tedeschi denunciano alle autorità tedesche. Da qui l’ordine della procura di Berlino, esteso a tutti gli stati dell’Ue grazie a un sistema informatico, che arriva anche alla questura di Varese. Sabato scorso l’arresto di uno dei due componenti la banda dedita alla truffa. Si tratta di un nomade di 49 anni, uno "stanziale", come dicono dalla squadra mobile di Varese, che ha coordinato le indagini, finito in manette a Gallarate. Il reato contestato è quello di truffa. L’uomo è stato condotto in carcere, ai Miogni, dove è in attesa che un provvedimento di estradizione lo conduca di fronte ad un magistrato di una corte tedesca. Nulla si sa della sorte del complice, né tanto meno della somma che i due avrebbero intascato gabbando l’ingenua coppia di tedeschi.


di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 19 aprile 2004
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