Gli adolescenti si raccontano ed “… è un po’ un casino!”

Prorogato al 30 aprile il termine ultimo per partecipare alla rassegna di racconti "Con-1000 storie": non un concorso letterario, ma solo una bella iniziativa che dà la parola ai giovani

Non si tratta dell’ennesimo, inutile (se, come sempre più spesso accade, fine a se stesso, autocelebrativo) premio letterario. E, non essendo tale, alla fine non ci sarà un vincitore. Non uno, ma tanti, quanti almeno saranno stati gli adolescenti che avranno risposto all’appello lanciato da "CON-1000 storie", la rassegna di narrativa promossa da "Con-t@tto – Spazio adolescenti", il progetto dell’Asl pensato e rivolto proprio ai ragazzi in età adolescenziale, alle loro problematiche.

Perché lo spirito con cui è nata questa iniziativa non era dar vita ad una competizione, che proclamasse, alla fine, vincitori e vinti, bensì giungere a delineare un ritratto dell’adolescenza il più fedele possibile, fornendo non un punto di vista esterno ma interno alla stessa. Ecco, dunque, l’idea di stimolare i giovani a raccontarsi in prima persona, ad esprimere del tutto liberamente, attraverso la scrittura, il proprio mondo interiore e il proprio vissuto.

Del resto il primo input alla realizzazione di questa rassegna è arrivato proprio da un ragazzo, Fabrizio Festa, oggi uno dei giovani più attivi all’interno della redazione, "in movimento", del portale "Con-t@tto". Alcuni anni fa, quando era adolescente, Fabrizio si era raccontato, aveva parlato di sé e di quel momento della sua vita, per tutti una fase di passaggio e di cambiamento molto delicata, scrivendo un racconto dal titolo Metamorfosi. Pubblicato sul sito di "Con-t@tto", questa storia di formazione ha riscosso un immediato e clamoroso successo, registrando una grande e partecipata reazione da parte dei lettori più o meno coetanei del Fabrizio di allora. Da questa esperienza, e da una finalità puramente psicopedagogica, dunque, ha preso le mosse "CON-1000 storie".

E i giovani fra i 14 e i 23 anni, secondo quanto prevedeva il bando di partecipazione alla rassegna, hanno risposto numerosi all’opportunità  di parlare di sé attraverso un breve ed originale racconto sul tema "… è un po’ un casino!". Amori irraggiungibili, notti in bianco passate a fissare il soffitto e poi la vita scolastica, gli amici, le sostanze stupefacenti, separazioni familiari, illusione e disincanto per la vita. Questi i principali temi emersi dagli scritti finora pervenuti, che confermano l’adolescenza come un’età di crisi e di grandi cambiamenti, difficile da decifrare ed interpretare, il vero banco di prova per sperimentare nuove identità alla ricerca della propria. Quello che più risulta evidente, però, è che, in un’epoca come l’attuale, che offre segnali ambigui, in cui la società delle immagini sembra avere il sopravvento su tutte le altre forme di espressione e ai ragazzi si attribuisce spesso uno scarso interesse per la scrittura, i giovani, in realtà, sentono il bisogno di esprimersi e di farsi ascoltare anche attraverso la narrazione.

Ricordiamo che il comitato dei lettori della rassegna "Con-1000 storie", composto da giovani, scrittori, insegnanti e psicologi, è al lavoro per analizzare i racconti e selezionarne alcuni particolarmente significativi per la pubblicazione in volume. Anche in questo caso il criterio che sarà seguito è del tutto originale e fuori dagli schemi consueti, perché saranno prescelti quei lavori significativi non tanto per il loro valore artistico ma per la capacità di tracciare il profilo di un adolescente "tipo". Inoltre, è stato prorogato al 30 aprile il termine ultimo valido per la presentazione degli elaborati, originariamente fissato per il 13 del mese, mentre viene confermato l’evento che segnerà la conclusione dell’iniziativa, una serata, la cui data sarà presto comunicata, nella quale verranno letti con Fabio Volo alcuni dei racconti in un suggestivo momento di incontro fra teatro, musica e video.

Intanto, le storie arrivate sono già disponibili sul portale web del progetto Con-t@tto Spazio Adolescenti, nell’ambito del quale una redazione composta da giovanissimi, in collaborazione con psicologi, medici e educatori professionali, propone attraverso articoli, forum e sondaggi spunti di riflessione, momenti di ascolto e confronto sulle tematiche più sentite dagli adolescenti: il problema delle sostanze stupefacenti, l’affettività e la sessualità ma anche il rapporto con gli adulti e le tendenze culturali.

Fra gli elaborati finora giunti abbiamo deciso di sceglierne uno a caso, a titolo esemplificativo, per proporlo a tutti i lettori di Varesenews. Si tratta di Cento giorni che non mi spazzolo e non vado a dormire. Di seguito riproponiamo anche il racconto di Fabrizio Festa Metamorfosi.

Leggi i racconti:

Cento giorni che non mi spazzolo e non vado a dormire

Metamorfosi

 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 aprile 2004
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