Il centrodestra conferma Gilli come candidato sindaco

Schieramento di politici a Villa Gianetti per ufficializzare la candidatura del sindaco uscente. Immancabili i riferimenti all'assenza della Lega

Il centrodestra presenta alla città il suo candidato, confermando il sindaco uscente Pierluigi Gilli come uomo ideale per rappresentare la coalizione. La conferma di Gilli come uomo della grande coalizione (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Federalisti, Partito Socialista, Partito Repubblicano, Unione di Centro, Unione Saronnesi di Centro) non è una novità, ma come ha sottolineato l’assessore provinciale Rienzo Azzi, questa mattina a Villa Gianetti a Saronno, alla presentazione della candidatura, «si sapeva da tempo, ma era giusto che vi fosse un momento in cui far conoscere ufficialmente tutta la coalizione».

I presenti. Alla cerimonia, oltre tutti i segretari provinciali e cittadini dei partiti che compongono la coalizione, erano presenti anche l’assessore regionale alla sicurezza e protezione civile Massimo Buscemi (Fi) e l’onorevole eletto nel collegio di Saronno Marco Airaghi (An). «Confermare questa coalizione era un dovere – ha dichiarato Airaghi -. Quanto fatto in questi primi cinque anni di governo è sotto gli occhi di tutti. E i saronnesi lo sanno e lo vedono». «Sono convinto che la conferma di GIlli alla guida della città fosse scontata – ha proseguito Buscemi -. Per la Regione, Saronno non è considerata semplicemente un ente pubblico, ma un vero partner con cui risolvere diversi problemi come quello della viabilità e dei trasporti». Buscemi ha poi rimarcato l’importanza per Saronno di avere un ospedale autonomo, «ma la decisione, anche su come gestirlo, deve essere presa insieme ai cittadini. Per la sua collocazione geografica e per il prestigio guadagnato in passato, l’ospedale cittadino penso potrà presto essere reso indipendente in termini gestionali. È sicuramente un punto su cui lavorare nei prossimi anni». 

Gilli. «In questi cinque anni ho lavorato per la mia città, impegnando, forse anche più del dovuto, il mio tempo. Ma ne sono felice – ha spiegato il sindaco uscente -. Saronno è in cammino verso lo sviluppo, con vivacità efficienza, attenzione verso tutti. Sono stati cinque anni di governo insieme ai cittadini». Gilli ha così ricordato quanto fatto in questi anni: maggiore attenzione al sociale, maggiori investimenti in opere pubbliche, attenzione al verde, allo sport e temi diventati sempre più attuali come la raccolta differenziata. «Il programma, che sarà più che altro una continuazione di quanto fatto finora, sarà presto pronto ed è in avanzata fase di completamento. Molti i punti previsti e in un’altra sede saranno maggiormente approfonditi. Sicuramente quello su cui puntiamo è di lavorare insieme. Se volessimo concentrare in uno slogan, come si suole, si potrebbe dire: "Insieme per fare, insieme per Saronno viva". Ritengo che la nostra alleanza abbia i titoli per chiedere ai saronnesi una riconferma; la riconferma di un’esperienza amministrativa che ha camminato sulle gambe di persone profondamente legate alla loro città ed ai loro cittadini».

L’assenza della Lega Nord. Immancabili i riferimenti all’assenza nella coalizione della Lega Nord che, invece, ha deciso di correre con una propria lista e con un proprio candidato sindaco (Silvano Garbelli). «Come parlamentare ho il piccolo rammarico di non aver la Lega Nord con noi in questa avventura – ha spiegato Airaghi -. Io sono stato eletto con una coalizione che vedeva anche la loro presenza. E mi dispiace che abbiano scelto di non essere con noi oggi. Spero che in futuro possano rivedere questa posizione». «Saronno è stata forse l’unica città della provincia che non ha avuto mai problemi all’interno della coalizione di centrodestra – ha spiegato Luca Ferrazzi, segretario provinciale di An -. E non c’era la Lega».
«Da segretari provinciali avremmo voluto ripetere a Saronno quella che era la coalizione nazionale – ha spiegato Il segretario provinciale di Forza Italia, Caianiello -. Lo avevamo chiesto alle segreterie cittadine, ma non ha funzionato. Forse ci può essere un disorientamento dell’elettore, ma non credo. In fondo a Saronno, la Lega non è mai stata al governo».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 03 aprile 2004
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