Infortunio sul lavoro: operaio cinquantenne perde la vita

Il fatto avvenuto in un'azienda metallurgica. Una staffa per fonderia, del peso di diversi quintali ha intrappolato l'uomo. Il sindacato annuncia la mobilitazione

Ennesimo infortunio sul lavoro questa mattina che ha portato alla morte di un lavoratore. Un uomo di 50 anni che stava lavorando all’interno di un’officina di Legnano ha perso la vita in seguito alle lesioni provocate dalla caduta di una staffa per carpenteria. A dare l’allarme i colleghi di lavoro, che hanno avvertito il 118. Secondo una primaria ricostruzione, attorno alle 11 una staffa metallica del peso di diversi quintali sarebbe caduta da un’altezza di diversi metri, investendo in pieno l’operaio, che stava lavorando all’interno della carpenteria meccanica della ditta Speroni. Per Renato Chiarillo, di cinquant’anni, non c’è stato nulla da fare. Sul posto si sono precipitati un’ambulanza del 118 di Varese e un’automedica, i cui sanitari non hanno tuttavia potuto fare altro che constatale il decesso. A provocare la morte dell’operaio probabilmente i gravissimi traumi cranici e toracici riportati nell’incidente. Sull’accaduto stanno indagando i carabinieri della locale stazione.

«Una sensazione di indignazione – ha commentato a caldo Renato Esmeraldi, segretario della Fiom di Legnano – per l’ennesimo episodio di infortunio sul lavoro che poteva evitarsi. Una situazione che sta degenerando: solo pochi giorni fa ricordiamo l’ennesimo infortunio alla fonderia Colombo, a San Giorgio su Legnano. Esiste un problema rilevante di degrado delle condizioni di lavoro. Per questo motivo annunciamo una mobilitazione generale sul territorio, e ci attiveremo affinchè vengano rilevate tutte le responsabilità. Nei prossimi giorni chiederemo un incontro all’Asl, alle associazione legnanese degli industriali e alla Prefettura»

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 02 aprile 2004
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