Inquinamento, i comuni del Ticino si tassano per difendere il parco

Ogni cittadino verserà mezzo euro: servirà per studiare gli effetti sull'ambiente delle grandi opere in programma per l'hub

Mezzo euro a testa per difendere il parco. E’ la minitassa, una tantum, che pagheranno quest’anno i cittadini dei 47 comuni del Parco del Ticino. La decisione è stata presa durante l’assemblea dei sindaci del consorzio. I soldi, in realtà, hanno destinazioni diverse: 30 centesimi sono un adeguamento strutturale, serviranno per coprire gli aumenti dei contratti e dei costi generali, 20 centesimi invece saranno destinati a uno studio di Vas, valutazione ambientale strategica.
Il parco conta di realizzare uno studio complessivo su tutti i progetti che stanno per cambiare la geografia della zona, in particolare le infrastrutture legate all’aeroporto di Malpensa.
«Ogni singola opera è tenuta a fare una valutazione di impatto ambientale – spiega il direttore del parco Dario Furlanetto – ma senza un quadro generale rischia di rimanere isolata e poco utile alla reale valutazione dei rischi ambientali».
La richiesta è arrivata direttamente dai sindaci del consorzio, fortemente sostenuta proprio dai primi cittadini della Provincia di Varese che vivono accanto all’hub internazionale.
Una convivenza a corrente alternata, fatta di benefici, ma anche di grossi disagi, tra cui la chiusura di una pista, il 15 maggio, che limiterà la distribuzione dei decolli e dei disagi. 
«Un quadro d’insieme è fondamentale – spiega Giovanni Canziani, sindaco di Lonate Pozzolo presidente dell’associazione italiana comuni aeroportuali – pensate che solo nella nostra parte di parco sono in programma opere come i ponti sul Ticino, almeno cinque, la Malpensa Boffalora che taglierà il nostro territorio, la ferrrovia Gallarate Malpensa, la strada statale 341 che ci collegherà con la pedemontana verso Bergamo, l’allungamento del Sempione tra Busto e Lonate Pozzolo che scaricherà il traffico di quella direttrice proprio sul parco».
Tutte opere necessarie in un ottica di sviluppo dell’aeroporto, ma che necessitano una risposta anche sul lato della salute per i cittadini che risiedono nel territorio. E la prima risposta viene proprio dagli enti locali: 20 centesimi, per studiare le conseguenze di questa grande trasformazione.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 21 aprile 2004
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