La banca che aiuta i bassifondi di Chicago

Un prete del paese sogna di costruire un centro per i giovani nella metropoli. Lo finanzierà la Bcc

La Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate aiuta a costruire un angolo di pace a Chicago. Il comitato direttivo del progetto soci della Bcc ha, infatti, deciso di sponsorizzare un progetto diretto a Chicago da un sacerdote di Busto Garolfo, padre Maurizio Binaghi. L’iniziativa è stata battezzata "The peace corner youth center", il centro giovani angolo della pace, un’oasi di pace e di tranquillità per i tanti giovani ed adolescenti che vivono la dura realtà del ghetto Ovest di Chicago, il più malfamato e pericoloso della città. Qui da anni ormai si registra la più alta percentuale di omicidi di tutti gli Stati Uniti d’America. Violenza e spaccio di droga hanno raggiunto livelli incredibili. Basti pensare che sono 37 le bande minorili contate finora nel ghetto, e la polizia locale calcola che da sole coinvolgano circa 100.000 minorenni. Molti di questi sono reclutati per spacciare sostanze stupefacenti e indirizzati a una vita fatta di violenza, che nella migliore delle ipotesi li porterà in carcere. Il 75% dei giovani nel ghetto lascia i banchi di scuola prima di terminare il ciclo d¹istruzione dell¹obbligo, per unirsi alle bande di quartiere. Il centro di padre Maurizio Binaghi vuole essere un’alternativa reale alla vita di strada per questi ragazzi. 
«Ogni giorno – racconta padre Maurizio – dai quaranta agli ottanta tra giovani ed adolescenti vengono al centro per studiare o lavorare con noi». 
The peace corner youth center offre attività di doposcuola e di reinserimento scolastico, corsi di computer e di avviamento al lavoro, assume personale per una piccola impresa di pulizie, creata internamente, ma che rivolge i suoi servizi anche all’esterno. Un lavoro umile, ma onesto, che garantisce ai ragazzi che ne fanno parte uno stipendio dignitoso, che gli permette di vivere onestamente. 
«Il fiore all’occhiello del nostro centro è, però, il corso serale organizzato in collaborazione con la Loyola University di Chicago – continua padre Maurizio – è dura, ma chi arriva fino in fondo ottiene un diploma di scuola superiore, un¹educazione, che lo aiuterà a reinserirsi meglio nella società». Il centro, insomma, è un luogo tranquillo e sicuro dove tutti possono entrare. Qui restano fuori le diatribe fra bande. 
«Qui le uniche discussioni sono attorno a un tavolo da ping pong –  spiega padre Maurizio – nonostante da noi ci siano ragazzi appartenenti a cinque bande differenti. Il centro offre loro la possibilità di sentirsi accolti ed accettati per quello che sono. Vogliamo insegnare loro a sognare di nuovo, a sperare il bello, a credere nella possibilità di un futuro migliore e diverso, dove poter vivere serenamente». 

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 15 aprile 2004
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