Lavoro e scuola più vicini grazie al “Laboratorio di industria”

Siglato presso la sede dell'Unione Industriali un accordo tra l'associazione industriali e il CSA di Varese

Il rapporto e l’alternanza tra scuola e industria, uno dei punti cardine della riforma della scuola voluta dal ministro Moratti, a Varese non è una rivoluzione ma una consuetudine ben rodata, che questa mattina però ha avuto il crisma dell’ufficialità: è stato siglato oggi, infatti, tra l’unione Industriali e l’ufficio scolastico regionale il documento di intesa per lo sviluppo di progetti di collaborazione tra scuole e industria. 
Attraverso questo accordo, il rapporto e la collaborazione tra queste due realtà saranno ancora più stretti e prevederà l’avvio coordinato di una serie di iniziative che consentiranno di creare un vero e proprio "Laboratorio di industria": uno o più spazi fisici ospitato in un’industria ma anche luoghi d’incontro tra giovani e imprenditori che consenta agli uni e agli altri di conoscersi, dialogare e apprendere.

A siglare materialmente l’accordo sono stati Luigi Prevosti, vice presidente dell’Unione Industriali della Provincia di Varese per i rapporti con il mondo della scuola e Antonio Lupacchino, già provveditore agli studi e ora, secondo le nuove funzioni, dirigente del centro servizi amministrativi di Varese.

«Le prime azioni previste dopo la stipula del documento di intesa – ha dichiarato Antonio Lupacchino – saranno prima di tutto volte a sviluppare i percorsi di formazione in alternanza, per una formazione integrata scuola/impresa». Uno di questi percorsi  viene sperimentato già da da quest’anno con gli studenti che stanno frequentando le classi seconde dell‘ITC Tosi di Busto Arsizio e che prevede, nell’ultimo dei tre anni in cui è articolato il progetto fino a 160 di permanenza in azienda per gli studenti coinvolti.  La collaborazione tra Unione Industriali e CSA proseguirà poi, come già accade ormai da anni, per la nona edizione dell’Orientagiovani, giornata promossa per gli studenti in uscita dalle scuole superiori a livello nazionale da Confindustria e declinata a livello locale dall’Unione Industriali. Nell’ambito dell’accordo verrà costituito inoltre un gruppo di lavoro permanente in grado di programmare e realizzare azioni di ricerca sul territorio: un "assaggio" di questo percorso di ricerca è l’opera pubblicata di recente dall’Unione dal titolo "Presenze industriali nel territorio di Varese", frutto della collaborazione tra mondo della cultura e dell’industria e realizzato come sussidio didattico per i docenti. Unione Industriali e Ufficio Scolastico lavoreranno congiuntamente infine per facilitare il tirocinio degli studenti; per sostenere la progettazione di moduli di cultura di impresa, sulla scorta del "Progetto 30 ore", già avviato in alcuni licei della Provincia di Varese; per creare nuove opportunità formative per docenti e dirigenti scolastici; per promuovere attività di ricerca sul territorio; per promuovere e supportare nuovi progetti di reciproco interesse.

L’Unione Industriali non è nuova a iniziative che collegano il mondo della scuola con quello dell’industria: il più eclatante è la realizzazione dell’Università Cattaneo a Castellanza, ma non mancano altre esperienze: «Fra tutti i progetti il più conosciuto – ha ricordato Luigi Prevosti – è sicuramente l’Università Cattaneo-Liuc di Castellanza, una grande iniziativa per la formazione superiore, ma anche tutta una serie di attività volte a favorire e diffondere le occasioni di orientamento scolastico e professionale dei giovani, come è stato negli anni passati con esperienze importanti come la ‘Fabbrica delle Opportunità‘, il ‘Portale della Scuola‘ e l’Orientagiovani" Un segno che alle industrie non importano soltanto tirocinanti provenienti da scuole professionali, ma sono interessati al mondo della scuola in generale».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 26 aprile 2004
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